Beretta, serata
che Perfumeiras
di vittoria

Decisivi per il risultato finale si sono rivelati i canestri della statunitense Anderson. FOTO CISCATO-STELLA
Decisivi per il risultato finale si sono rivelati i canestri della statunitense Anderson. FOTO CISCATO-STELLA (GOBBON)
Paolo Terragin08.12.2017

SCHIO. Olè! Era nell’aria la... Perfumerias Avenida di vittoria, un profumo dolce, inebriante, conquistato con tenacia, con cuore e tecnica. Ma per nulla scontato.

 

Parte forte il Salamanca con Eluna, Nicholls, Dominguez, De Souza e Givens, il Beretta gioca con Dotto, Anderson, Miyem, Yacoubou e Zandalasini; il parziale iniziale di 0 a 6 non promette nulla di buono, ma dopo l’impasse iniziale il Beretta rifila un 7 a 0 con la tripla di Zandalasini a 3’ dal termine del primo quarto. Un quarto vivace, giocato a viso aperto da ambo le parti, ma con un Beretta che dopo i primi minuti di titubanza ha ritrovato subito compattezza, annullando il gap iniziale. Punteggio basso, vero, perché la precisione non è stata il massimo per entrambe le formazioni, anche se un canestro preciso ha consentito al Salamanca di impattare sul 12 a 12 dopo che con la tripla di Miyem il Beretta era avanti per 12 a 8. In campo anche l’esordiente Hruscakova per la rotazione con Yacoubou, giusto il tempo per entrare nel clima agonistico della gara, per poi riconsegnare la posizione alla francese. Tempo che si chiude con “Chicca” Macchi che sigilla il 14 a 12 del primo quarto ad una manciata di secondi dalla sirena.

 

Gatti in regia nella seconda frazione dopo essere entrata nel finale di primo quarto, ma Anderson picchia dalla lunga distanza (17-12) al primo attacco scledense. Si ripete la statunitense, questa volta con l’aiuto della tabella, e il Beretta stacca il 20 a 14 con mister Ortega che chiama il primo time out. Sono 2’40 di gioco con il Beretta incanalato sui binari giusti, buona difesa, gran giro di palla e terminale offensivo che trova in Anderson (terza tripla di fila) un’eccellente realizzatrice (23-14). Sbaglia, invece, Yacoubou sotto il ferro ma le spagnole sbagliano di più; Elonu trova comunque la prima tripla per il 23 a 19 a 3’55. La trova anche la “Ceci”, e poi Hruscakova per il 30-24 a un minuto dalla pausa lunga.

 

La ripresa inizia con la stessa intensità del secondo quarto, e “Zanda” subito segna da tre, buona difesa e contropiede vincente di Dotto per il massimo vantaggio (36-24), si ripete la play (38-24) e poi Miyem: 7 a 0 per il Beretta, ma occhio che Salamanca sa reagire. Precisa Miyem dalla lunetta, sbaglia un rigore Hruscakova e dalla lunetta Gil Collado stacca il 42-28. Rientra Yacoubou e si fa subito sentire sotto il ferro e dalla lunetta (46-28 a 3’29); ancora rotazioni, il Salamanca gioca più di fisico che di tecnica ma trova la tripla del 47-31 a un minuto dal termine, punteggio che rimane invariato alla sirena.

 

Ultimo atto con in dote un +16, un buon vantaggio, ma le giocatrici spagnole esprimono un gioco molto fisico con raddoppi e marcature strette a tutto campo; inevitabilmente, però, questa tipologia di schema non paga in termini offensivi. Le spagnole, in ogni caso, trovano spazi importanti per avvicinarsi (50 a 38 a 6’47). Sale l’incitamento del pubblico che vede la squadra in difficoltà, ma ci pensa Zandalasini con una tripla a tranquillizzare la platea. Salamanca però ha sette vite: prima arriva la tripla del -10, poi ancora Dominguez per il 53 a 46 a 3’11. La gara si riapre, ma la glaciale “Zanda” smorza i bollori spagnoli (55-48); sono minuti interminabili, con le giocatrici iberiche che si avvicinano ancora. “Santa” Anderson decide di chiudere la contesa: prima un gran rimbalzo offensivo, quindi, a 26 secondi, la tripla che “ammazza” la gara per il +10 (60-50). Perfumeiras di vittoria.