Beretta a Lille per ritrovare il gioco e la vittoria

Crippa e Gruda (Beretta)  cercano di fermare Thomas  (Praga).  STELLA
Crippa e Gruda (Beretta) cercano di fermare Thomas (Praga). STELLA
Nicolò Dalle Molle 07.11.2018

Vietato sbagliare. Al di là delle difficoltà messe in luce in questo complicato inizio di stagione, la partita di questa sera contro Lille ha un solo risultato utile possibile. Lo dicono i precedenti - 4 vittorie orange in altrettanti confronti in Eurolega - ma lo dice soprattutto la classifica: un’altra sconfitta pregiudicherebbe quasi definitivamente il cammino europeo del Beretta. Le francesi sono una formazione alla portata del Famila: non hanno ottenuto il pass diretto ae si sono dovute guadagnare il posto attraverso le insidie del turno di qualificazione. Tra le loro fila non spicca nessun nome eccellente, com’era invece per Castors Braine (si pensi a Samuelson) o Praga (Thomas e Rezan i volti più noti), anche se la base di giocatrici francesi rimane comunque di ottimo livello. «Lille è una squadra aggressiva e abituata a lottare 40 minuti soprattutto a casa davanti ai tifosi che sono molto numerosi. Un po' lo stesso ambiente che c'è al PalaRomare» spiega la francese Gruda. Schio, però, non può più nascondersi. La rivoluzione di quest’estate sta mettendo in luce tutte le difficoltà nel creare un gruppo nuovo con i suoi automatismi e la sua filosofia di gioco, ma gli acquisti di 2 stelle come Lavender e Gruda devono ora dare i loro frutti. Se è difficile attendersi un deciso passo avanti sul piano del gioco di squadra - poche le ore di allenamento avute a disposizione dopo le sconfitte con Praga e Venezia - quantomeno si vuole vedere una maggiore incisività in attacco da parte delle orange: le percentuali dal campo sotto il 40% del quartetto di straniere sono davvero troppo basse. Il Beretta, inoltre, deve riuscire a capitalizzare meglio l’ottimo lavoro a rimbalzo (42 di media, 3a migliore squadra di tutta l’Eurolega) e limitare le banali palle perse che concedono alle avversarie comode azioni di contropiede. Una spina nel fianco non da poco perché Schio ha dimostrato di saper difendere molto bene in certi frangenti ma anche di disunirsi con disarmante facilità dopo una serie di errori. La fiducia nei propri mezzi è sicuramente ciò che più manca. Un periodo difficile per il Famila che a Lille dovrà anche fare a meno di Francesca Dotto: per la playmaker stop di 20 giorni per un problema muscolare. Al suo posto giocheranno Valeria Battisodo e la giovane ma talentuosa Florencia Chagas, al debutto in Eurolega. Spiega Gruda: «Ci aspetta una battaglia ma è una partita che è nelle nostre corde e un ambiente di questo tipo può aiutarci a trovare energie e stimoli per recuperare fiducia e muovere il nostro cammino in Eurolega». • © RIPRODUZIONE RISERVATA