Reagisce alle offese razziste

Aziz Sene quando giocava nel Marchesane, oggi è al Colceresa
Aziz Sene quando giocava nel Marchesane, oggi è al Colceresa
22.01.2019

È ormai questione che si ripete ogni domenica quella della discriminazione razziale nei campi di calcio della Serie A. Ma questi comportamenti non affliggono solamente gli stadi del massimo campionato ma, ovviamente con eco minore, risuonano anche nei campi di provincia. La conferma purtroppo è avvenuta domenica nel match disputato da Colceresa e Union Ezzelina, valido per il campionato di Seconda Categoria, Girone G. Poco prima della fine dell'incontro accade il fattaccio: Aziz Abdoul Sene, attaccante senegalese del Colceresa, rimedia un’espulsione per un fallo ai danni di un avversario e, fino a qui, nulla di diverso da ciò che succede ogni domenica nei vari incontri dilettantistici, se non fosse che si tratta della prima espulsione dopo 12 anni di esperienza nei campi di calcio, in cui il cannoniere si è segnalato per i gol, non per fatti gravi. Ed infatti, poco dopo si svela il retroscena: per tutta la partita sarebbe stato bersagliato da insulti razzisti, annessi a gesti volgari per il colore della sua pelle, almeno stando alle parole del giocatore. «Non è tanto per gli insulti – racconta Aziz – a quelli sono purtroppo abituato dopo tutti questi anni, so che sono fatti per far sì che mi deconcentri e non renda al meglio. Ciò che mi ha veramente ferito e spinto alla reazione è stato il clima di indifferenza, in particolar modo da parte del direttore di gara, che non ha adottato un provvedimento che sarebbe stato doveroso visto quello che mi diceva l’avversario». La nota correttezza del ragazzo, ha spinto la società ad emettere un comunicato per solidarizzare con il proprio tesserato e manifestare sconcerto per l’indifferenza in cui tutto sì è consumato. «Riteniamo – recita lo scritto – che per far sì che avvenga la rivoluzione culturale richiesta anche ai massimi livelli del nostro calcio, sia fondamentale cominciare a porre attenzione a queste tematiche anche nelle categorie dilettantistiche». Interpellato, mister Munaretto si dice estremamente dispiaciuto, conscio dell’estrema sensibilità di Aziz. Gli fa eco il presidente Domenico Parise, il quale conferma che in un contatto telefonico la sera del match ha trovato il giovane senegalese estremamente abbattuto per ciò che era successo, ma sottolinea che si tratta di un singolo calciatore, senza addossare colpe all’intera società dell’Ezzelina. Questo episodio sembra quindi confermare come spesso i grandi palcoscenici del calcio non siano altro che cartine di tornasole di comportamenti diffusi che fanno capire quanto si sia ancora lontani dal calcio che vorremmo vedere: bello non solo per la qualità delle formazioni in campo ma anche per degli esempi di rispetto e civiltà, al di là degli slogan di cui spesso si abusa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA