Il Valdagno blinda il pacchetto arretrato È arrivato Fissore

Fissore e il presidente Coda
Fissore e il presidente Coda
Giannino Danieli 17.01.2019

Giannino Danieli VALDAGNO I vertici biancocelesti sono più che mai convinti di aver finalmente trovato un punto… Fissore. L’ultimo colpo di mercato, chiusosi nel tardo pomeriggio di ieri, ha portato in riva all’Agno in veste di difensore centrale Riccardo Fissore, nativo di Carmagnola, 39 anni il 18 febbraio. Quella di Fissore è una carriera prestigiosa iniziata a Torino. Il debutto da professionista nel 1999 con la Juve Stabia (C1). Nel 2000 il passaggio all’Inter, quindi a Lecce (A). Nel 2000 il ritorno a Torino (A) e due anni dopo al Vicenza (B). Nel 2008 tappa all’Atalanta (A) poi a Mantova. Nel 2010 è invece a La Spezia. Un passaggio pure al Real Vicenza mentre nella stagione scorsa al Porto Tolle. Di recente era stato al Longare Castegnero. «Avevamo non solo bisogno di un elemento di una certa esperienza in difesa –spiega il presidente Roberto Coda-, ma anche di un leader. Riccardo già la settimana scorsa ha effettuato con noi due allenamenti». Il trasferimento di Fissore è stato facilitato anche dal fatto che ha preso residenza a Trissino, centro nativo della moglie. Uno sguardo alle spalle, precisamente alla classifica con un critico quintultimo posto. «La precedente gestione tecnica è stata disastrosa –sottolinea Coda-. Ho visto il tecnico Monfardini molto confuso, in spogliatoio non esistevano più regole né disciplina». Non molto fortunato però Remonato che l’ha sostituito. «È vero che in due partite è arrivato solo un punto, ma a Camisano non meritavamo di perdere mentre con il Campigo abbiamo subito molto poco».