Eccellenza atipica Turni infrasettimanali e diciassette squadre

Stefano Angonese31.08.2018

Stefano Angonese MARGHERA Un’estate complicata per il nostro calcio, ma alla fine i dilettanti sono partiti regolarmente in coppa e lo faranno pure in campionato il 9 settembre. E di questi tempi è una notizia. Ieri a Marghera è stato idealmente tolto il velo sulla nuova stagione, con la tradizionale presentazione dei calendari, alla presenza dei vertici della Figc regionale: il presidente Giuseppe Ruzza, il vice presidente vicario Patrick Pitton e il vice presidente Lnd area Nord Florio Zanon. UNA IN PIÙ. Le difficoltà maggiori si sono registrate in Eccellenza: il nodo-Villafranca, ma soprattutto l’ingresso in sovrannumero del Mestre che ha costretto il Comitato Regionale a rivedere la composizione dei due raggruppamenti (a 17 squadre), il calendario e il numero delle retrocessioni, una in più (quattro per girone), “per ripristinare l’organico a 16 già dalla prossima stagione”. Così il presidente Ruzza che poi aggiunge: «Come qualche anno fa (con l’Alba Borgo Roma), però, la migliore delle formazioni retrocesse potrà essere eventualmente ripescata, venendo collocata in graduatoria subito dopo la vincitrice del Trofeo Regione Veneto». Anche di questo si parlerà, martedì 4 settembre alle 19 a Marghera, nell’incontro tra il CRV e le società di Eccellenza. Rimanendo nella categoria, le variazioni del calendario rigurdano le giornate 15, 16 e 17. «Per i turni infrasettimanali – spiega Ruzza - abbiamo sfruttato alcune festività come l’1 novembre (possibilità di anticipare gli incontri di 24 ore) e 25 aprile. La 17a giornata di ritorno, invece, sarà anticipata al 13 marzo, con il 17 marzo scelto come data per gli eventuali recuperi». UNA IN MENO. Se in Eccellenza scenderà una squadra in più, in Seconda ne retrocederà una in meno. «Dopo una stagione in cui in Terza l’emorragia era stata arrestata (addirittura un +2) – afferma Pitton -, quest’anno si è tornati a soffrire (-13 formazioni, in totale 158, e un girone; scesi così a 12). Da qui l’idea, che sarà presa in esame nel prossimo consiglio, di limitare a due le retrocessioni dalla Seconda». •