Calidonense, una festa Partita da... eccellente «Ma niente rivoluzioni»

La Calidonense prima della gara
La Calidonense prima della gara
FE.BA.23.08.2018

Una festa doppia. Per il ripescaggio in Eccellenza e per l’amichevole giocata in casa contro il Vicenza. Il presidente della Calidonense, Andrea Retis, è felicissimo assieme a tutto l’ambiente giallorosso che ospita i biancorossi per gli allenamenti. «L’anno scorso siamo arrivati al 3 di giugno, giocando il playoff fino in fondo - spiega il presidente - eravamo quarti nella graduatoria mamai avremmo pensato che ci sarebbero state delle chance. Ma appena finite le gare ci sono stati i primi rumor e quindi ci hanno consigliato di fare domanda. Chi mai si sarebbe aspettato uno tsunami di tal genere?». Infatti per effetto domino le situazioni verificatesi nelle categorie superiori hanno liberato dei posti anche nella massima competizione regionale aprendo ai giallorossi le porte dell’Eccellenza. Un risultato storico per la società, nata nel 1957. «La conferma è purtroppo arrivata molto tardi, solo ieri mattina (l’altro ieri per chi legge ndr) però ce la faremo lo stesso». In serata si è fatta la conta, alla fine non erano poi così pochi i giocatori nella rosa giallorossa che hanno avuto esperienza della categoria superiore. Intervenire sul mercato ora è difficile ma la societàspiega che qualcosa verrà fatto in accordo con ds e l’allenatore, Claudio Clementi, tra l’altro ex biancorosso. «La nostra società vive molto di equilibri - anticipa il presidente -, noi vogliamo fare bene, ma secondo le nostre possibilità quindi non snatureremo la rosa, è una buona squadra dobbiamo però fare qualche piccolo aggiustamento ma senza strafare e sentendo allenatore e direttore sportivo prima per capire quali sono i reparti che eventualmente hanno bisogno di essere puntellati». Intanto però si prepara una festa come si deve, perché un traguardo del genere è storico non solo per il mondo del pallone ma per tutta la comunità. «Abbiamo aspettato l’ufficialità per scaramanzia, ma ora è il momento di stappare le bottiglie. Non solo con società e giocatori ma anche con l’amministrazione comunale e i tifosi. Chiameremo ovviamente anche i giocatori che hanno cambiato casacca ma che erano con noi lo scorso anno perchè questo è un risultato raggiunto anche da loro. Ora conta l’approccio al prossimo campionato che avremo, la mentalità ti fa anche superare ostacoli tecnici che troveremo come matricola del campionato. Ma oggi è soprattutto la nostra festa» •