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Asca senza età, in campo anche a 60 anni

I “leoni” dell’Asca Sant’Agostino con le vecchie glorie. FERRANTE
I “leoni” dell’Asca Sant’Agostino con le vecchie glorie. FERRANTE
Chiara Ferrante 10.09.2018

Le vecchie glorie sono tornate. I leoni dell’Asca Sant’Agostino, da sempre simbolo dello stemma ufficiale, hanno spento da poco trenta candeline e, per l’occasione speciale, hanno sfidato i protagonisti del passato. «Lo scorso giugno per festeggiare il trentennale della società, abbiamo organizzato una partita tra i giocatori attuali e quelli che hanno scritto la storia della squadra – racconta Domenico Milano, dirigente e vice allenatore –. In scena al campo S. Agostino un vero match e il risultato tirato ne è una dimostrazione. Ha vinto il gruppo di oggi per 4 a 3. In finale, durante il rinfresco, anche un’asta con tutte le maglie storiche utilizzate in questi anni». Nata nel 1989, la squadra amatori è frutto di una nuova avventura. «Il gruppo, infatti, è stato fondato da alcuni giocatori di una società del tempo, la Penta Studio, desiderosi di provare una nuova esperienza - si unisce Massimo Pegoraro, giocatore e presidente in carica dal 1998 -. Inizialmente ci siamo chiamati “Asca”, acronimo di “Associazione sportiva calcio amatoriale”. Dal 1996 portiamo il nome attuale in seguito alla fusione con l’allora Sant’Agostino». Prima Csi, poi Aics, in tempi recenti la società tornò a disputare i campionati del Centro sportivo italiano giocando tre finali, ma senza la conquista della vittoria sperata. «Abbiamo costruito così una squadra con un buon livello tecnico e nella stagione 2016/2017 abbiamo deciso di militare nuovamente in Aics, dove tuttora siamo presenti - continua Milano -. Abbiamo conquistato subito il Torneo Fair Play a Travettore, chiudendo la finale con l’Audace Le Torri sul 2 a 0». Allenamenti martedì e giovedì, partita in casa il sabato pomeriggio, l’Asca S. Agostino prepara ora il nuovo anno di competizioni. «Abbiamo concluso il girone H al di sotto delle nostre possibilità, avendo un potenziale da primi posti in classifica. Ci è mancata la costanza, per questo vogliamo decisamente migliorare e puntare a nuovi obiettivi. L’Elite sarebbe una speranza, ma realisticamente diciamo che puntiamo ai play-off». Ripresi, perciò, gli allenamenti con una partita in famiglia e con l’organizzazione di una serie di amichevoli in attesa del fischio d’inizio. Ai rossoblù non resta che dimostrare in campo la loro solida unione, rappresentata fuori dallo spogliatoio da una forte amicizia. «Il terzo tempo al bar è un appuntamento fisso, ma i ragazzi si sono uniti e si ritrovano anche oltre gli incontri di calcio. Feste, compleanni, serate, l’Asca Sant’Agostino è una vera compagnia, un grande gruppo della zona». Lo zoccolo duro, quindi, continua. Ed è per questo che la formazione vanta un terzino destro classe 1958: Pietro De Pascale, da dieci anni in campo con loro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA