Arzignano in viaggio A Legnago c’è il tabù «Dobbiamo sfatarlo»

Azione di Valenti durante la gara di Coppa con il Cartigliano. ARCHIVIO
Azione di Valenti durante la gara di Coppa con il Cartigliano. ARCHIVIO
Stefano Gobetti 09.09.2018

Riecco il Legnago in Coppa Italia, come dire lupus in fabula per l’Arzignano che negli ultimi 5 anni si è imbattuto 3 volte nei basso-veronesi e sempre in campo avverso. Andò bene nell’annata del ritorno in D (2014/15) con un bel 3-1 e anche Fracaro a bersaglio, meno bene l’anno scorso, sempre ai trentaduesimi, con un’eliminazione ai rigori dopo l’1-1 al 90’ e con un Legnago che quattro giorni dopo battè l’Arzi anche in campionato 2-1. La partita di Coppa dell’anno scorso però si giocò con in campo le formazioni B, ben lontana dunque dal match che si prospetta oggi al Sandrini (inizio alle 15 con arbitro Duzel di Castelfranco Veneto). «Nella rosa stanno tutti bene, compreso Maldonado dopo la leggera distorsione alla caviglia - commenta mister Di Donato - sappiamo che a Legnago sarà una partita difficile, anche perché mi hanno riferito che da loro non abbiamo un trend positivo cercheremo di sfatare il tabù di questo campo. Devo ancora decidermi su due-tre elementi, vorrei dare minutaggio anche ad altri ragazzi visto che siamo ancora prima del campionato». Pare quindi che il mister di Giulianova vada verso la conferma degli otto undicesimi della squadra che domenica scorsa ha battuto il Cartigliano, per magari inserire Ferri al centro della difesa e Fracaro al posto di Valenti, febbricitante in settimana, sulla destra.«Loro adottano come noi il 4-3-3 anche se qualche volta hanno usato il 4-2-3-1 - continua il trainer gialloceleste - vediamo oggi come si disporranno. Comunque l’esito di ogni partita dipende sempre da come l’affronti, non tanto dal sistema di gioco: conta la voglia, la determinazione e la cattiveria che ci metti. Anche con il Cartigliano sembrava che dovessimo farne un boccone dopo il 2-0 e poi invece la gara si è complicata. Noi dobbiamo andare lì per imporre il nostro gioco». Poi si chiede a Di Donato se nelle tante squadre nelle quali ha giocato ha qualche bel ricordo della Coppa Italia, ovviamente maggiore, e lui racconta:«Mi ricordo con piacere quando con l’Arezzo in B nel 2006/07 siamo arrivati a giocarci i quarti di finale con il Milan, sfiorando anche la qualificazione dopo la vittoria 1-0 ad Arezzo, ci annullarono un gol regolare…».