5 sostituzioni
dalla D alla Seconda
Piace (quasi) a tutti

Il cambio tra i portieri Benussi e Vigorito
Il cambio tra i portieri Benussi e Vigorito
Anna Fabrello03.08.2017

Aria di novità: la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di chiedere alla Figc l'aumento delle sostituzioni possibili da tre a cinque. Un passaggio che, se approvato, segnerà un momento di svolta importante. Un cambiamento che riguarderà tutte le categorie dilettantistiche, dalla Seconda alla Serie D, e i campionati di calcio femminile. Non toccherà, dal punto di vista pratico, la Terza categoria, dove è già possibile effettuare cinque cambi durante lo svolgimento della partita. Quando potrebbe avvenire il passaggio? «Nei prossimi giorni la richiesta sarà presentata alla Figc - ha detto Patrick Pitton, consigliere del Comitato Regionale Veneto - quindi potrebbe essere approvata già a breve e, se succederà, sarà attiva per la stagione attuale, 2017/2018, al via il 10 settembre».

Un cambiamento importante, un “passaggio epocale”, lo ha definito la Lnd, che trova ampio consenso anche tra gli allenatori e i dirigenti societari dei dilettanti e delle società femminili. A partire da Lino Chilese, presidente dell'Arzignano ValChiampo (Serie D): «Essendo un uomo di calcio approvo questa richiesta e questo pensiero: in questo modo le società e i tecnici avranno la possibilità di far giocare un po' tutti i ragazzi che hanno a disposizione e magari far esordire qualche giovane in più». Dello stesso parere anche Filippo Lelj, mister del Valdagno Vicenza che da settembre si misurerà con il campionato di Eccellenza: «Penso che sia un qualcosa di positivo, visto che dà la possibilità di giocare a più persone. Siccome i ragazzi si allenano tutti regolarmente e si impegnano, è giusto che abbia l'opportunità di entrare in campo il numero più alto possibile di giocatori». Un pensiero condiviso anche da Claudio Clementi, guida tecnica della Calidonense, in Promozione: «Io sarei favorevole. Ho giocato anche io a calcio: non è facile stare fuori, ma se sai che potresti entrare è una bella cosa per il giocatore».

Sulla stessa linea anche Stefano Bizzotto, allenatore della Pedemontana, in Prima: «Io lo vedrei come un aspetto molto positivo: il momento in cui fa la formazione è quello più difficile della settimana per un mister. Se passasse la normativa ci sarebbe la possibilità di dare più spazio a tutti: tante volte la terza sostituzione la si tiene proprio alla fine, per paura che possa succedere qualcosa». Totalmente d'accordo anche Alberto Parisotto, presidente del Thiene, di Seconda: «Sono favorevole. Da quando si è passati alla distinta a 18 ho sempre pensato che tre cambi fossero troppo pochi. Io questa regola la estenderei anche ai professionisti». In campo femminile a dire la sua è Mauro Padovan, dirigente del Vicenza: «Penso sia un cambiamento radicale ben pensato e a cui sono favorevole. Soprattutto nel calcio femminile, avere solo tre sostituzioni penalizza tutto il gruppo. Con cinque cambi si potrebbe allargare un po' il bacino e far giocare anche le ragazze della nostra Primavera».

Una voce fuori dal coro, invece, è quella di Ennio Dalla Fina, diesse dello Schio (Promozione): «Personalmente sono contrario, anche se riconosco che questa regola darebbe la possibilità di giocare a più ragazzi. Credo però che andrebbe a discapito dello spettacolo: i tempi si allungherebbero, le partire sarebbero, soprattutto nel secondo tempo, troppo spezzettate».

Condividi la notizia