Il Valli rinasce dalle sue ceneri Si chiama Torre e punta in alto

Il gruppo di ragazzi che ha ricostituito il Valli ora chiamato Torre
Il gruppo di ragazzi che ha ricostituito il Valli ora chiamato Torre
Roberto Luciani 02.09.2018

Si chiama Torre Calcio a 5 ma forse sarebbe stato meglio chiamarla La Fenice. Come la mitologica creatura che rinasceva dalle proprie ceneri, infatti, torna a nuova vita dopo “l'autocombustione spontanea” di un anno fa, dovuta, udite udite, all'impossibilità di giocare in quel campionato di serie C che la squadra si era conquistata, contro ogni pronostico, al termine di un campionato trionfale. Allora, era il 2016, si chiamava Futsal Valli ed era composta da una ventina di amici appassionati di pallone che dal nulla decisero di fondare una piccola società senza grosse pretese. Purtroppo per loro, però, con i piedi ci sapevano fare e la testa era quella giusta per affrontare sfide decisive – epico il 4 a 3, nel maggio del 2017, rifilato all'Atletico Verona – e scalare la classifica. Morale della favola, è proprio il caso di dirlo, vinsero il loro torneo approdando nel semi-professionismo. Gli impegni di lavoro ma soprattutto la necessità reperire sponsor per la nuova avventura, necessari dal momento che l'autofinanziamento con cui si erano autarchicamente sostenuti fino a quel momento non sarebbe più bastato, li spinsero all'amara decisione di chiudere lì quella bella storia. Senza lieto fine ma vissuta da tutti come una ferita. Infatti, dopo 365 giorni passati a leccarsi le ferite della nostalgia, quei 20 ragazzi, originari di Torrebelvicino e Valli del Pasubio, hanno deciso di ritrovarsi e riprovarci, fondando una società nuova di Zecca, l'Asd Torre Calcio appunto. E non hanno avuto bisogno neppure di un bar, come canta Gino Paoli, è bastata un'osteria. O meglio il loro mister di allora Marco Dall'Osteria. «È una bella ripartenza, che va a colmare una doppia lacuna, visto che erano molti anni, tra l'altro, che il futsal era scomparso da Torrebelvicino. La squadra è quasi la stessa di quella di due anni fa. I ragazzi, infatti, tutti studenti e lavoratori dai 17 ai 30 anni per i quali il pallone è un hobby, hanno risposto “Sì” praticamente all'unanimità alla domanda di ricominciare». Cambia il Comune di riferimento ed il colore delle maglie, bianco azzurre, per il resto l'entusiasmo è lo stesso. E pure gli obiettivi, del resto la storia, anche quella sportiva, non è forse fatta di corsi e ricorsi? «Noi ci proviamo – conclude il tecnico - intanto abbiamo ricostituito quel clima che si era costruito a Valli, all'insegna dell'amicizia e della volontà di far giocare i ragazzi del posto. Siamo una squadra forte, speriamo in un buon risultato». Con Dall'Osteria anche altri cinque dirigenti tra cui Gianluca Bianco, secondo allenatore, e Marco Munaro, giocatore, sponsor e promotore della rinascita. •