Zarattini rinuncia Adesso si punta sui soci di minoranza

La gioia dei “Lupi”. Nel riquadro il presidente Stefano Zarattini
La gioia dei “Lupi”. Nel riquadro il presidente Stefano Zarattini
Vincenzo Pittureri 05.06.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Ieri mattina al risveglio, ha riflettuto un altro po' dopo un'altra notte infarcita di pensieri e alla fine ha deciso di abdicare. Stefano Zarattini rinuncia all'idea di costituire la polisportiva che aveva in mente a Bassano, calcio e futsal assieme per rilanciare in grande stile il pallone da queste parti. Un progetto che gli frullava in testa da settimane ma che a malincuore ha preferito accantonare dopo aver valutato ogni particolare. TERRA MIA. «Non ci ho dormito la notte – confessa – sono giorni che li passo insonne, non è stata affatto una decisione facile. Ma alla lunga hanno pesato una serie di aspetti che non potevo non considerare. In primis la spinta del sindaco e degli amministratori di San Martino di Lupari che hanno fatto di tutto per trattenermi lì e non farmi andare via. Poi hanno inciso naturalmente le ragioni del cuore – spiega il numero uno della Luparense – qua ho da sempre la mia azienda e qua sono impegnato nel calcio e nello sport da oltre 25 anni in prima persona, non potevo andare via. Tutti mi han chiesto di restare e non me la sono sentita di tradirli. Bassano era una splendida opportunità e rimane una piazza eccezionale per fare agonismo d'alto livello ma la mia impresa è a San Martino, il lavoro innanzitutto e soltanto dopo vengono le mie squadre. Mi dispiace tanto perchè l'ipotesi Bassano mi affascinava tantissimo, qua ho raccolto tanti successi col calcio a cinque e anche nelle gare al palasport c'è sempre stato il pienone, ma ho preferito agire così. Mi sono consultato con mia moglie e coi familiari più stretti e ho ritenuto che restare a San Martino fosse la soluzione migliore. Vedete – chiosa il numero uno padovano – io stasera (ieri per chi legge, ndr) ho la partita scudetto dei miei Lupi a Pescara, ma sino alle 14 ero in ufficio nella mia ditta e soltanto nel pomeriggio sono partito verso l'Abruzzo, perchè appunto prima ci sarà sempre la mia industria e soltanto dopo tocca al pallone...». Un peccato perchè il piano era delineato e Zarattini si sarebbe portato altri soci danarosi nel suo gruppo, più di qualcuno aveva già dato la propria disponibilità ad affiancarlo, anche tra gli aspiranti partner in zona pronti a far risorgere Bassano. CALMA E GESSO. La notizia però non ha colto alla sprovvista il sindaco Poletto e l'assossore Mazzocchin che si muovono su due tavoli di trattativa e su più fronti. Alla luce dei nuovi risvolti, prende corpo la pista che conduce a una cordata prevalentemente bassanese, in grado di coagulare i soci di minoranza della vecchia Virtus e altri imprenditori vogliosi di entrare e firmare il nuovo corso del football giallorosso. L'assessore Mazzocchin è chiaro al proposito. «Niente giudizi affrettati o prese di posizioni dannose – comunica – si stanno sviluppando scenari assolutamente interessanti ed entro fine settimana avremo tutti i programmi sotto gli occhi e allora li renderemo noti e vedrete che in ballo ci saranno iniziative sicuramente di livello e di valore». Sulla composizione dell'eventuale cordata (o più cordate in lizza) filtra poco o nulla. Ma più di qualcuno garantisce che si tratti di profili di primissimo piano, molti dei quali già operativi nel calcio del territorio e soprattutto scalpitanti per dare un solido domani al Bassano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA