Mestre? No, addirittura quattro Un problema in più per il Bassano

Alessandro Cesarini è uno dei punti di forza del temibile tridente della Reggiana seconda in classifica
Alessandro Cesarini è uno dei punti di forza del temibile tridente della Reggiana seconda in classifica
Vincenzo Pittureri 13.04.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Per il Vicenza un po' meno, ma per il Bassano il bottino del Santarcangelo nel recupero pomeridiano con l'Alto Adige è stato balsamico e pure salvifico. Perchè evita la fuga verso l'alto degli altoatesini, lasciandoli al quarto posto assieme alla Virtus. Del resto aveva detto dispari l'altra sera con la quaterna a sorpresa del Mestre nell'arena della Reggiana, un poker che ha catapultato gli Ziro boys a fianco dei virtussini e soprattutto ha avvelenato i granata che dopo 10 vittorie di fila a domicilio mai avrebbero pensato di deragliare sul più bello. Naturalmente adesso a incrociare gli emiliani inviperiti nel loro covo ci va proprio il Bassano che lunedì sera transiterà al Mapei Stadium in posticipo per tenere a bada i fremiti di rivalsa della vecchia Regia, tutta presa a proteggere il tesoro del secondo posto visto che il sogno proibito della rincorsa folle al Padova capolista è tramontato mercoledì notte. A Reggio sovrintende in panchina Sergio Eberini ma in realtà la strategia è farina del sacco dei suoi assistenti Tedeschi e La Rosa. Il modulo di garanzia col triumvirato sulla tolda di comando è il collaudato 4-3-3 con i pali coperti dal poderoso Facchin, una stella del ruolo in serie C. La linea difensiva a quattro, perso Spanò per un ginocchio che ha fatto crac, contempla Ghiringhelli a destra, Crocchianti e Bastrini in mezzo e l'esterno sinistro Manfrin. In mediana, Bovo, l'eclettico Genevier e il play spagnolo svezzato a Barcellona, Marti Riverola completa un centrocampo di gran classe, mentre in prima linea l'imprevedibilità dell'ex Cattaneo a destra, il fiuto del gol del rapace d'area Altinier e il talento diffuso del formidabile Cesarini, il miglior interprete del campionato, formano un tridente micidiale. Così i 50 punti attuali e il ruolo di seconda forza del torneo premiano la rimonta granata che senza la partenza ad handicap nei primi due mesi di annata, ora sgomiterebbe col Padova nella volatona per il primato. All'andata decise una magata su punizione di Riverola che violò il Mercante con una straordinaria parabola all'incrocio (0-1) a gonfiare il malloppo per gli emiliani in un duello dominato in lungo e in largo dagli ospiti. Quella domenica di novembre coincise, di contro, con la peggiore performance interna del Bassano. Ma salvo col Mestre, la Reggiana riverniciata di fresco con Eberini non ha nulla da spartire con quella arrancante e singhiozzante notata sino ad ottobre inoltrato con Leo Menichini al volante. Il recente passato racconta di un 1-1 da quelle parti strappato con D'Angelo (e Maistrello) lo scorso anno e di un 2-2 ai tempi di Sottili. In precedenza il capolavoro del 2015 con Asta alla semifinale per la B (0-0 là e successo ai rigori di qua per volare all'ultimo atto. Nel 2011 persino un raid targato Guariniello con Jaconi in panca. Polvere di stelle. In realtà è quasi un dentro o fuori, un playoff anticipato.