La scossa di Rosso arriva dagli Usa: «Bassano, metti ancora la tuta blu»

Il presidente Stefano Rosso incita la squadra dagli Stati Uniti
Il presidente Stefano Rosso incita la squadra dagli Stati Uniti
Vincenzo Pittureri 05.04.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Il momento non è solenne, ma un filo critico certamente sì. Due fragorosi cartoni sui denti, impongono un minimo di riflessione e l'urgenza di ripartire sollecitamente. E con alle porte il big match con la Samb di domenica al Mercante, scende in campo dagli Usa direttamente il presidente Stefano Rosso che da New York scuote positivamente l'ambiente. RILANCIO. «Riconosco che i ragazzi e il tecnico conquistando 24 punti in 13 gare sono stati bravi a ricompattarsi nel segno dell'agonismo e della concretezza - argomenta il pres - non era semplice riemergere da quell'autunno infernale. A tratti, devo ammettere, abbiamo fatto bene se non addirittura benissimo». Poi però le ultime settimane non gli sono andate giù, due ko che l'hanno amareggiato e il numero uno giallorosso non fa nulla per nasconderlo: «L'ultimo periodo, a dir la verità non l'ho molto digerito - sottolinea Stefano - anzi sono proprio arrabbiato per l'epilogo di Salò. Ho rivisto una squadra che pensa più a guardarsi allo specchio piuttosto che badare al sodo. Questo non lo tollero dopo quello che abbiamo vissuto a novembre e dicembre, rivedo gli errori di atteggiamento sbagliato ed è inaccettabile. La mia squadra ideale è una formazione che ha perennemente fame, i cali di tensione o i blackout non li concepisco né li sopporto. Perciò dobbiamo rimettere la necessità e il desiderio di fare risultato a tutti i costi, davanti alla voglia di fare gioco. Basta regalare punti agli altri, devono fare fatica per prenderseli». TUTA BLU. Ha un messaggio da inviare a una parte dello spogliatoio, il presidente: «Sì, sono deluso da quei ragazzi che sono con noi da anni e che certe situazioni negative le hanno vissute in passato. Dovrebbero essere loro per primi ad anticipare e gestire certi momenti in campo. Da loro mi aspetto di più perché so che possono farlo. Perché vedete accontentarsi di arrivare ai playoff significa arrivarci male, con la mentalità sbagliata e troppo rilassati. E se ci arrivi mollo (testuale, citando Malesani, ndr) poi esci subito. E invece io i playoff voglio viverli da protagonista. Da adesso alla fine io voglio rivedere la cattiveria agonistica della grande rimonta invernale con l'unico obiettivo di tirare a vincere ogni gara. Proprio così, voglio riapprezzare il Bassano in tuta blu che va in guerra su ogni pallone, ecco cosa mi aspetto. È l'unico sistema per fare bene e andare lontano. Sappiate che io ci credo. Perché - chiosa il presidente - fuori dal campo stiamo ottenendo soddisfazioni di ogni tipo dal territorio: il club che si consolida, la crescita dei soci e degli sponsor, la passione dei nostri tifosi, l'impegno e i progetti a braccetto con le scuole o le tante iniziative sociali che ci legano a doppio filo con la città. Eppure lavoriamo ogni giorno per fare meglio. Ma ora è indispensabile, dopo questo pit-stop in campionato, ricominciare subito a raccogliere risultati».