«Il Lane? Mi piacerebbero tante cose...»

Il presidente Stefano Rosso; in tribuna si vede anche il direttore generale Werner Seeber. FOTO STELLA
Il presidente Stefano Rosso; in tribuna si vede anche il direttore generale Werner Seeber. FOTO STELLA
Vincenzo Pittureri 30.04.2018

Vincenzo Pittureri VICENZA Non c’era il proprietario Renzo Rosso, ma direttamente dagli Usa e da New York si è catapultato in Italia il presidente Stefano Rosso che nelle occasioni importanti non marca mai visita. Il 2-2 gli manda di traverso la domenica e davanti ai taccuini non fa nulla per nasconderlo. «Il pareggio è un risultato inutile non serve assolutamente a niente (a dire il vero il termine utilizzato a caldo è un po’ più colorito, ndr). La verità è che sullo 0-1 avresti dovuto fare il secondo o il terzo già nel primo tempo e la gara si chiudeva lì. Noi siamo stati anche scalognatissimi perché quella traversa/palo di Diop all’ultimo istante prima dell’intervallo e lo stesso incrocio di pali di Fabbro avrebbero potuto indirizzare la gara molto prima. Peccato davvero». Poi punta il dito sulla direzione arbitrale. «Io non mi metto a discutere se il gol di Gashi fosse regolare o se il rigore di Giacomelli era netto o no - chiarisce - dico solo che la gestione delle chiamate e dei cartellini hanno surriscaldato il clima della partita senza che ci fosse effettivamente motivo. Senza considerare che le ammonizioni di Andreoni e Karkalis per noi sono pesanti perché ci tolgono entrambi i terzini titolari in ottica playoff». Non è finita: Rosso, sollecitato dai cronisti, torna sull’affaire Vicenza, sulle voci di una possibile acquisizione. Lo fa con una mimica facciale e un linguaggio del corpo eloquente, già utilizzato dal padre Renzo la settimana precedente per lo stesso motivo. Ovvero sorriso e alzata di spalle come premessa. Poi ecco la risposta ai giornalisti che rimarcano come quest’ipotesi elettrizzerebbe l’ambiente e piacerebbe tantissimo. «Anche a me piacerebbero tante cose - sospira - ad esempio portare un giorno il Bassano in serie B...». Stop, fine delle trasmissioni, qui saluta cordialmente, anche se con l’umore di traverso e lascia il Menti. Il vicepresidente Roberto Masiero sbuffa pure lui. «Il pari serve a poco - taglia corto - spiace per come è maturato ma fa rabbia perché certe interpretazioni arbitrali hanno reso torrida l’atmosfera in campo senza che se ne avvertisse la necessità. Adesso testa ai playoff, qualunque sia l’avversario». • © RIPRODUZIONE RISERVATA