«Grande rimonta» L’esecutivo Colella approva il bilancio

Giovanni Colella ha condotto il Bassano ai play off. La squadra è uscita dopo la sconfitta con la Reggiana
Giovanni Colella ha condotto il Bassano ai play off. La squadra è uscita dopo la sconfitta con la Reggiana
Vincenzo Pittureri 23.05.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Così parlò Giovanni Colella. Pensieri&Parole del timoniere di Bassano nell'ora del tirar delle somme. IL BILANCIO. «Il mio consuntivo è indubbiamente positivo – esordisce l'uomo di Carbonera – sono arrivato in un momento estremamente delicato e tutti assieme siamo riusciti a riemergere dalle difficoltà stabilizzando la situazione. Non era facilissimo e nemmeno scontato ma ce l'abbiamo fatta». Sulla leggera flessione nel finale della regular season la vede così. «Quelle ultime due partite e un solo punto con Gubbio e Vicenza sono state un calo fisiologico dopo la grande rimonta invernale. Un recuperone tra l'altro compiuto con pochi effettivi perchè tanti erano infortunati. Si è tirato tantissimo in quel periodo e in ogni caso si è poi arrivati ai playoff in gran condizione». Rivive per un attimo la sfida fatale con la Reggiana che è costata la bocciatura play off solo dal punto di vista numerico visto che in campo, numeri alla mano, i suoi fanti avrebbero meritato di passare il turno. «Dubito sul merito nel calcio – taglia corto – il discorso è che alla fine abbiamo perso. Poi se devo giudicare la prestazione, specie nel primo tempo è stata eccellente, ma non è stata sufficiente». Superfluo quindi insistere sull'enormità di pali e traverse raccolti durante l'annata. «Boh, non so, certo sono un dato di fatto – ribatte – ma non so mai quale sia il momento in cui fortuna e sfortuna si pareggino nel corso di un torneo...». Poi Colella ha una carezza per i suoi uomini. «Potevamo fare di più, anche se in un rendiconto serio la malasorte deve entrarci poco, tuttavia abbiamo fatto moltissimo sotto la mia gestione e io sono soddisfatto di quanto costruito dai ragazzi. Perchè ho visto e vedo come lavorano e come ci danno dentro. Prima di Reggio Emilia ho detto loro che all'inizio mi sono dovuto fidare di loro non conoscendoli tutti e alla perfezione, eppoi col tempo mi sono accorto che potevo fidarmi alla grande dei miei giocatori perchè me l'hanno dimostrato concretamente». Colella è passato per uno che ha avuto il coraggio di lanciare i giovani ma lui rifiuta questa etichetta. «Io lavoro con tutti i 20 o più giocatori a disposizione e me ne frego della carta d'identità – sottolinea – se uno è bravo e soprattutto si sbatte durante la settimana e gioca bene io lo metto i formazione. Punto. Non è difficile. Tantopiù che a Bassano il vivaio è di livello e sforna giovanotti di qualità e quelli approdati in prima squadra sono proprio bravi». Chiosa sulla sua esperienza extracalcio in città. «Che Bassano fosse bella lo sapevo già, sono trevigiano – ride – che si potesse fare benone ne ero sicuro per la superba organizzazione societaria e l'alto livello di professionalità». E sulla favorita per la B spara un nome solo: «L'Alessandria, punto su di lei, se dicessi il Catania sarebbe troppo semplice». FESTA DAL CAMPO. Ieri pomeriggio a Sacro Cuore è comparso un drappello di tifosi con al seguito crostate di frutta, formaggio, Prosecco e ciliegie di Marostica. A fine allenamento gli aficionados hanno voluto brindare con la squadra e lo staff ringraziando il gruppo giallorosso per un campionato comunque denso di emozioni. Blitz apprezzatissimo dall'intero spogliatoio virtussino. •