Colella guarda già al futuro «Realizzare grandi cose? Qui a Bassano è possibile»

Domenica al “Mercante” col Gubbio servirà un Bassano da... battagliaTempo di sorrisi per il direttore generale Werner Seeber e per il tecnico  Giovanni Colella. GIANCARLO CECCON
Domenica al “Mercante” col Gubbio servirà un Bassano da... battagliaTempo di sorrisi per il direttore generale Werner Seeber e per il tecnico Giovanni Colella. GIANCARLO CECCON
Vincenzo Pittureri 20.04.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Frizzantino in bella mostra per celebrare il Colella bis, anche se a Bassano appena qualcuno apre una bottiglia di spumante c'è sempre quello in fondo alla sala che alza il ditino e dice che sa di tappo. Ma francamente chissenefrega degli scettici in servizio permanente effettivo, la stragrande maggioranza ha acclamato la conferma del demiurgo trevigiano ancora in sella al Soccer Team e il più contento era proprio il trainer che però ha invitato tutti a rivolgere testa e gambe al duello di domenica col Gubbio al “Mercante”, sfida spartiacque per agguantare un posto al sole nella griglia playoff. Tuttavia, prima di traguardare prosaicamente tutto all'aderente realtà, un paio di concetti succo e polpa poi Colella li ha trasmessi agli astanti. Il primo: «Vi avevo anticipato che sarebbe stato un mio desiderio poter continuare qui a Bassano perché ci sono tutte le condizioni per fare bene – riconosce l'uomo di Carbonera – e siccome non sono uno che bluffa, tra l'altro non ne sono neanche capace, sono estremamente gratificato di questa conferma. Mi sento all'inizio di un percorso...». Il secondo pensiero, ancora più sugoso del primo. «Se c'è un posto dove si possono realizzare grandi cose, beh, questo è proprio Bassano». Bum! «Mi sa che vi ho dato un titolo eh? - strizza l'occhio ai cronisti – io offro sempre spunti per un titolo... ». E ride. Quindi, largo alla stringente attualità. «Il rinnovo fa piacere – riattacca – ma è un aspetto che riguarda la prossima stagione. In realtà siamo nella fase cruciale di questa annata e a me come ai ragazzi preme fare bene adesso. E domenica col Gubbio è un confronto da vivere con assoluta attenzione, poiché è quello che potrebbe spalancarci un piazzamento di rilievo ai playoff. Anzi, è già quello un playoff anticipato. Tanto per essere chiari, si tratta di una partita con un indice di difficoltà nettamente superiore a quello di Reggio Emilia, loro si giocano la vita». I MOTIVI DI SEEBER. Il direttore generale Werner Seeber rivela le motivazioni che hanno spinto management e proprietà a puntare su uno stratega che ha cominciato la sua avventura fatturando 27 punti in 14 gare prima di una fatale e fisiologica flessione. «Ha dimostrato di avere coraggio – sottolinea – non ha avuto paura a far giocare i giovani e l'ha fatto per davvero e non a parole. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e non solo nei numeri. E soprattutto ha ribaltato l'inerzia di un torneo che si era complicato. Lui ha girato la stagione e non era affatto semplice E per questo ha tutto il mio rispetto». Quindi, il digì tocca un nodo cruciale. «Se analizziamo le ultime due stagioni, siamo stati zavorrati da lunghi periodi di blackout che non si devono più verificare. Che una squadra come la nostra raccolga un punto in 8 partite come è successo lo scorso autunno non deve accadere mai più perchè al momento dei consuntivi questi cortocircuiti li paghi salatissimo». IL BALLO DEI RINNOVI. Ancora Seeber in presa diretta. «Non so se ci sono giocatori dubbiosi o meno sul prolungamento del contratto. Tanti li abbiamo sottoscritti e anche importanti, non solo il tecnico. Ad altri invece abbiamo sottoposto una proposta adeguata di allungamento e siamo in attesa di una risposta (Minesso e Pasini in particolare, ndr), ma ribadisco che quello dei rinnovi è un falso problema che anzi, spesso e volentieri si trasforma in opportunità. Ci sono un mucchio di giocatori bravi in circolazione e, credetemi, a Bassano vogliono venire tutti, ma proprio tutti. Eppoi stiamo lavorando forte col settore giovanile e sono sicuro che prossimamente potremo contare sulle qualità di qualche giovanotto uscito dal vivaio. Ma per favore, stiamo sul Gubbio domenica, per noi vale quanto una finale di Coppa del Mondo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA