Bassano vuol farsi... una posizione Colella: «Ora viviamola con gioia»

Il tecnico Giovanni Colella invita i suoi a godersi con gioia i play off senza troppe pressioni. ARCHIVIO
Il tecnico Giovanni Colella invita i suoi a godersi con gioia i play off senza troppe pressioni. ARCHIVIO
Vincenzo Pittureri 05.05.2018

Vincenzo Pittureri BASSANO Colella che nei post partita a caldo può apparire di carta vetrata, lontano dal clima gara è uno spasso e un godimento. COLELLA E I PLAYOFF. «Scordiamoci tutto quello che è stato sinora perché ora inizia tutto un altro campionato – attacca l'uomo di Carbonera – e non mi interessa nulla di chi affronteremo. Al limite preferirei giocare in casa, questo sì, per poter usufruire di due risultati su tre a disposizione che in una gara secca contano molto. Ma anche se slittassimo ottavi e venerdì prossimo giocassimo fuori con l'obbligo di vincere cambierebbe poco perché noi abbiamo lo stesso atteggiamento al Mercante come in trasferta. Piuttosto credo che il primo scoglio sia sempre il più delicato: se superiamo quello, dopo potremmo toglierci anche qualche soddisfazione». «Ma ora dobbiamo vivere gli spareggi come una gioia, come un premio per quanto raccolto sino a qui. La società voleva migliorare il decimo posto playoff di un anno fa, ora siamo sesti e, nella peggiore delle ipotesi scaleremo ottavi, quindi il primo obiettivo è stato realizzato. Non solo: i nostri 48 punti con 4 gare in meno rispetto a 12 mesi fa, in proiezione superano i 50 punti centrati nel 2017 e dunque anche questo aspetto è stato migliorato. Adesso stiamo lavorando tantissimo per farci trovare pronti e credo tutto sommato che in tanti vorrebbero schivarci volentieri in una partita unica. La doppia assenza di Andreoni e Karkalis? E chissenefrega, giocheranno altri, ho una rosa ampia, c'è Bonetto, c'è anche Bortot che l'altro giorno in allenamento pareva Cafù e insomma sono bello sereno. Con un calendario di partite così fitto, incessante e, a mio modo di vedere persino esagerato, diventa una prova di resistenza: chi tiene botta sino alla fine vince. La condizione atletica e la solidità nervosa tracceranno il solco, ma anche approccio emotivo e le capacità di recupero avranno un loro peso». Ragguaglia sugli infortunati. «L'intento è di poter riattivare sia Venitucci che Laurenti per la panchina sin dal primo turno, spendibili almeno per una porzione di gara. Sono in grande crescita entrambi e ho fiducia di poter contare progressivamente su di loro». IL MAL DI GOL. «Non sono preoccupato, ora fatichiamo a concretizzare e siamo iellatissimi – ammette – Diop è a 8 traverse solo lui, gli ho detto che rispetto a Vicenza dove ha colpito traversa e palo con lo stesso tiro, può fare meglio: ad esempio beccare traversa, palo e palo opposto con la medesima conclusione... - e ride -. Ma ora va che oltre agli incroci di pali, Malomo ci segna un gol capolavoro in rovesciata e di punta al 93' e che col Gubbio prendiamo gol su punizione di carambola all'89'. Gira così, magari ai playoff si ribalta tutto e perciò stiam sereni. Per l'anno venturo sapere di contare indicativamente e al netto delle variabili di mercato, sull'80% dei giocatori attuali è un enorme certezza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA