Soccorre e salva
il maratoneta
colto da infarto

Casarotto e Minnei al traguardo con le scarpe di Ghedin
Casarotto e Minnei al traguardo con le scarpe di Ghedin (BATCH)
Chiara Renso12.10.2017

TREVISO. A Treviso Manuel Casarotto corre contro il tempo. Non per il personale, ma per salvare una vita. Era la prima volta che il vicentino, vigile del fuoco di Vicenza operativo nella sede di Arzignano, prendeva parte alla Mezza Maratona di Treviso e difficilmente se la dimenticherà. Ha tagliato il traguardo con una scarpa in mano e un microchip, di un atleta, il trentanovenne Massimo Ghedin di Trebaseleghe, che quel giorno non ha potuto concludere la gara perché un arresto cardiaco ha fermato la sua corsa intorno al 18° km, quando ormai era prossimo a tagliare il traguardo finale dove lo aspettavano la moglie e i tre figli. Manuel Casarotto (AV Run) si è accorto dell’atleta accasciato a destra lungo il Sile che era già stato soccorso da un altro corridore, Ettore Minnei, responsabile della sicurezza di una ditta della Marca, capace di praticare il massaggio cardiaco.

Il vigile del fuoco vicentino non ci ha pensato due volte e si è fermato per dare una mano al ragazzo che aveva prestato i primi soccorsi all’atleta padovano. I due si sono fatti forza a vicenda e hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco perché l’atleta era privo di conoscenza ed il suo cuore aveva smesso di battere. Poi sono arrivati altri due medici e un anestesista, sempre in tenuta da runner, che hanno continuato le manovre di rianimazione mentre Minnei e Casarotto cercavano di andare incontro all’ambulanza. Ghedin è stato caricato in barella e portato d’urgenza all’ospedale di Treviso, ma la sua corsa non poteva finire lì. Il trevigiano ed il vicentino hanno deciso di arrivare al traguardo anche per lui portando con sé le sue scarpe ed il suo microchip per prendere una medaglia anche per lui da consegnargli quando si fosse ripreso. Il suo nome si trova così nell’elenco degli arrivi.

Minnei e Casarotto hanno chiuso in 2h10’ e l’abbraccio e il pianto finale hanno detto più di tante parole su quanto era accaduto. Ettore e Manuel ora attendono buone nuove dalla famiglia di Massimo.

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