Migross e la coppa Due colpi in canna per battere il Buam

L’esultanza della Migross Asiago dopo la rete decisiva di martedì sera in gara cinque. WASSAGRUBA
L’esultanza della Migross Asiago dopo la rete decisiva di martedì sera in gara cinque. WASSAGRUBA
Cesare Pivotto 12.04.2018

Cesare Pivotto ASIAGO Sul ghiaccio dell’Arena Ritten di Collalbo stasera va in scena l’ultimo appuntamento della stagione (qualsiasi sarà il risultato finale di gara 6) e potrebbe venir servito il piatto (freddo) della vendetta: con una vittoria la Migross, in vantaggio per 3 a 2, può infatti chiudere la serie “best of seven”, vendicando così la sconfitta dello scorso anno e strappando agli altoatesini lo scettro della Alps Hockey League. Qui Renon. Renon che, da parte sua, metterà in campo tutto il possibile per allungare la seria a gara 7 e togliere dal menù dei giallorossi questo piatto, anche appellandosi alla cabala, visto che finora il fattore campo è sempre stato rispettato. I Buam sono ostici da scardinare sul ghiaccio di casa, dove hanno perso solo 4 dei 27 match interni disputati in stagione. Il team affida molte delle proprie fortune alle parate del goalie Killeen più che sull’attacco non così profondo ed incisivo. Buam che, oltre ai lungodegenti Markus Spinell e Alber, in queste ultime battute hanno perso per infortunio anche Eisath prima e da ultimo Hofer (rottura del crociato), sostituito da Ploner al fianco di Lutz. Qui Asiago. Con gara 5 la Migross ha allungato la sua una striscia all’Odegar con la 19a vittoria consecutiva. La Migross, per puntare al successo, deve riuscire ad attuare il proprio gioco, sfruttando la profondità di un attacco piccante e con enormi potenziali ma anche da un’elevata capacità di interdizione dell’intero pacchetto e di un goalie affidabile e gladiatorio come Cloutier. Le premesse per un’altra gara ad altissima tensione e di grande intensità ci sono tutte. I tifosi. Verso Collalbo è atteso anche oggi un nuovo esodo di tifosi giallorossi (domenica scorsa erano almeno in 300), pronti a sostenere con il consueto calore i propri beniamini nella speranza di poterli, alla fine, festeggiare ed alzare quella coppa che l’anno scorso era sfuggita all’ultimo atto. •