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Asiago si prepara
Scudetto si decide
ancora all’Odegar

I presidenti delle 4 candidate e, al centro, la coppa. S.A.
I presidenti delle 4 candidate e, al centro, la coppa. S.A. (BATCH)
Stefano Angonese 07.02.2018

BOLZANO. Si giocherà all’Odegar di Asiago, ma lo sprint per lo scudetto n.84 della IHL Elite parte dal cuore dell’Alto Adige. «È l’evento top della stagione – afferma il presidente della FISG Andrea Gios – con sfide “senza domani”. Puntiamo ad aver tanto pubblico, allo stadio e pure attraverso lo streaming (con commento bilingue a cura di Video 33)». Quattro le pretendenti al trono che nell’ultimo lustro è stato proprietà esclusiva di Rittner Buam (2014/2016/2017) e Asiago (2013/2015). Loro le favorite d’obbligo e non necessariamente in quest’ordine. «Sono stati confermati i valori espressi finora dalla Alps Hockey League e la formula di quest’anno per accedere alla “Final Four” è stata più interessante». Analizza Tommaso Teofoli, responsabile di settore per la FISG. L’impressione, però, è che rispetto al periodo pre-AHL sia uno scudetto più “leggero” visto che si assegna in poche mosse. Dodici mesi fa per arrivare qui servirono 30 partite di regular season, stavolta appena 6 e senza che le squadre si incrocino tutte. Qualcosa, forse, in futuro andrebbe rivisto, perché chi vince è campione d’Italia e si qualifica pure per la Continental Cup, come confermato dal presidente Gios che ha poi aggiunto «di essere ancora in attesa di una risposta sulla situazione delle squadre italiane in ottica Champions». Ma questa è un’altra storia. Ora c’è uno scudetto da conquistare. «Abbiamo una grande occasione per riportarlo a casa – esordisce il capitano giallorosso Federico Benetti – e soprattutto negli ultimi due mesi abbiamo dimostrato di avere le qualità per farlo». In semifinale il “classico” con il Val Pusteria. Stagione anomala per i “lupi”, partiti male, con tanto di cambio in panchina, e poi ripresisi. Meno pressione e aspettative di altre volte, ma attenzione all’atavica fame dei pusteresi che mai hanno azzannato lo scudetto. Lo sa bene il capo branco Armin Helfer.