Walter BottazziPer ricordarlotornano gli Apostholi

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ROSSIS12.01.2018

Stefano Rossi VICENZA Una serata benefica dal vivo è in programma domani alle 20.30, al Teatro San Marco di Vicenza, per ricordare Walter Bottazzi, un amico musicista che non c’è più, intitolata “Apostholi & Friends”. Il palco del teatro vicentino ospiterà arti diverse, tra musica, performance teatrali (presente anche Thierry Parmentier) e flamenco con la partecipazione speciale di Patrizia Vennero di Livorno. I protagonisti della festa per quanto riguarda la musica saranno il Maestro Giuliano Fracasso, Bruno Montorio, la Paltan Blues Band, Ciccio Corona, la giovanissima Anastasia Zanazzo e il cantautore Nik Valente dall'Altopiano di Asiago; “padroni di casa” i mitici Apostholi, formazione vicentina che tra gli anni Sessanta e Settanta ebbe una buona dose di gloria non solo in provincia di Vicenza, ma un po’ in tutta Italia. La serata sarà dedicata a Walter Bottazzi, che degli Apostholi (e non solo...) fu una delle colonne portanti, uomo prima di tutto e musicista di grande valore, mancato a fine ottobre 2016. Per tutti insomma sarà una bella occasione per far festa e fare anche del bene. L'incasso infatti sarà interamente devoluto all'ospedale di Trieste, centro ricerche sulla Fibrosi polmonare - onlus Atmar (Associazione Triestina Malattie Respiratorie). Il biglietto d’ingresso alla serata è stato fissato in 10 euro. Alla serata sarà presente anche Marco Confalonieri, direttore di Pneumologia degli Ospedali Riuniti di Trieste. Inizialmente gli Apostholi erano un gruppo beat di Vicenza, attivo fin dal lontano 1964. Tra le curiosità, nel 1966 suonarono addirittura al Piper di Roma, a quel tempo un vero e proprio tempio della musica e, poco più tardi, negli studi RCA della Capitale, ebbero modo di conoscere Luigi Tenco. La prima formazione si sciolse a fine anni Sessanta, per poi riunirsi nel 1970 con uno solo dei componenti della formazione originaria, ovvero proprio il bassista e cantante Walter Bottazzi. La band pubblicò due album nel 1979 e 1981, in stile pop con influenze progressive, intitolati “Ho smesso di vivere” e “Un'isola senza sole”, con brani scritti su poesie di Carlo Andolfato; le copertine furono tratte da litografie di Vico Calabrò. Il gruppo fu una sorta di laboratorio musicale, al quale si unirono nei diversi anni molti musicisti, che saranno presenti alla serata di sabato, anche per ricordare un periodo assai fecondo per la provincia di Vicenza, anni in cui si suonava un po’ ovunque con grande passione e impegno. In quel momento i giovani degli anni Sessanta, dopo un periodo caratterizzato anche da intense lotte sociali, iniziavano ad assaporare un'aria di libertà mai sentita prima e l’entusiasmo per la musica e le arti più in generale era notevole. E così sarà sabato sera: “Apostholi & Friends” non sarà infatti semplicemente un concerto, ma una vera e propria festa per tornare a quel periodo ricordando un musicista e soprattutto un uomo che ha lasciato un vuoto immenso nel panorama musicale vicentino e, senza dubbio, tra tutti quelli che lo conoscevano. •