Ospiti sul tappeto rosso
Un pizzico di mondanità

La prima volta del “red carpet” alle Settimane musicali. COLORFOTO
La prima volta del “red carpet” alle Settimane musicali. COLORFOTO (BATCH)
03.06.2017

VICENZA

Due Maserati fuori dal cancello, il cortile che impreziosisce l’architettura palladiana, una folla di camerieri e fotografi che sembrano muoversi su un palcoscenico. E poi lui, oltre 30 metri di red carpet che dal portone in legno che dà su stradella del Teatro Olimpico guida i 220 ospiti accuratamente selezionati fino all’entrata. “La cambiale di matrimonio” registrerà il tutto esaurito, 350 spettatori per la farsa musicata di Gioacchino Rossini che ieri ha aperto le Settimane musicali. Un colpo d’occhio bellissimo, ma ancora più bella la risposta dei vicentini al tappeto rosso, all’esordio per quanto riguarda le manifestazioni cittadine. Non c’è snobismo nell’eleganza in smoking del giovane rotariano Emanuele Maria Raccagni e nel vestito da sera della sua accompagnatrice Giulia Drago, i primi a varcare la soglia. L’idea piace soprattutto alle donne, elegantissime nelle mise ricercate anche nella scelta dei colori – su tutte il vestito rosso della musicista Margherita Dalla Vecchia e il look nero e argento di Anna, addetta stampa - ma papillon e abiti non mancano fra i cavalieri. Capitolo a parte i militari, italiani o americani in divisa da cerimonia. Le uniformi hanno sempre il loro fascino e non si sottraggono al ricordo di un piccolo mondo antico in cui gli spettacoli erano davvero momenti di mondanità. Qui invece è quasi un gioco, sia pure con un fondamento di serietà. Se sarà ripetuta, un consiglio agli uomini: meno camice aperte e più stile. A Cesare quello che è di Cesare, e all’opera l’etichetta che le si confà. R.L.