Barbetta incide la musica per organo di Valtinoni

LOVATOF30.05.2018

Filippo Lovato VICENZA Il successo internazionale che ha arriso alle sue opere, Pinocchio, La Regina delle nevi e Il mago di Oz, ha adombrato il fatto che la prima formazione musicale di Pierangelo Valtinoni è organistica. Nel corso della sua carriera il compositore vicentino ha dedicato allo strumento a canne una decina di composizioni e in molte altre l’ha abbinato alla voce e integrato in originali combinazioni timbriche. Il trentunenne organista vicentino Alberto Barbetta, diplomatosi con lode al Pedrollo, ha dedicato alla più recente produzione organistica di Valtinoni un bel CD intitolato Celia (Playaudio), mosso «dall’ammirazione verso il fascino delle sue composizioni». La tracklist si apre con la Sinfonia per organo italiano, nella quale Valtinoni si rifà alla musica organistica del nostro Ottocento, fortemente influenzata dal melodramma. Meravigliosa la seguente Aria e variazioni, una ciaccona costruita sul tema cavato dalle parole Fede a Bach, strutturata in un crescendo di tensione e difficoltà tecnica. L’Ouverture su temi popolari vicentini intreccia con abilità cinque melodie tratte da canzoni popolari, ma il brano non ne perde in unitarietà. Se le prime tre composizioni erano destinate all’organo ottocentesco italiano, unico nella ricchezza dei registri, la successiva Sinfonia per grand’organo prevede uno strumento sinfonico. La musica non ne perde però in espressività, tratto tipico dello stile di Valtinoni, perché non si spoglia dei retaggi del melodramma. Completano la tracklist Celia per violino e organo (con Barbetta suona Domenic Salerni), un brano scherzoso che gioca con le peculiarità dei due strumenti, e il Te Deum per soprano, coro e organo concertante che ha coinvolto i Polifonici Vicentini diretti da Pierluigi Comparin e la cantante Oh Jimin. • © RIPRODUZIONE RISERVATA