Scontro a fuoco
Ucciso un agente
Fermate 3 persone

Champs Elysées blindati dopo la sparatoria
Champs Elysées blindati dopo la sparatoria (Lapresse)
20.04.2017

PARIGI. ore 10  Tre persone ritenute vicine all’assalitore ucciso dopo la sparatoria sugli Champs-Elysèes sono state fermate e interrogate dai servizi antiterrorismo. Si trovavano nelle abitazioni perquisite durante la notte dalla polizia.

 

ore 8  I due poliziotti feriti nell’attacco di ieri sera a Parigi stanno meglio secondo quanto riferiscono i media francesi che danno anche un nome all’assalitore ucciso, anche se la polizia non lo ha ancora reso noto ufficialmente. Si tratterebbe del francese Karim Cheurfi, 39 anni, pregiudicato e schedato come a rischio radicalizzazione. Proseguono intanto le indagini sull’azione, rivendicata ieri sera dall’Isis, e in particolare sulla presenza di un complice del terrorista ucciso.

 

Ore 21.30 Sangue a Parigi alla vigilia delle elezioni presidenziali e Francia che ripiomba nell'incubo del terrorismo. Una sparatoria è avvenuta poco prima delle 21 sugli Champs Elysées, il celebre viale della capitale francese. 

Un francese, Karim C., forse appoggiato da un complice belga, ha ucciso con un kalashnikov un poliziotto sugli Champs-Elysees e ne ha feriti altri due. Poi si è dato alla fuga, ma è stato ucciso dopo pochi metri. Prima di mezzanotte, la rivendicazione dell’Isis: l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato ’Abu Yusuf al Beljikì, ovvero «il belga». A Parigi, il killer - come confermato dal procuratore Francois Molins - è stato identificato e la sua abitazione in banlieue di Parigi già perquisita. Si chiamava Karim C., era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti
precedenti: già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in
carcere. Era nato nella periferia di Parigi.

Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell'Interno, Pierre-Henry Brandet, l’assalitore è sceso da un’auto sugli Champs Elysées e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia. «L’assalitore ha poi cercato di fuggire a piedi, prima di venire abbattuto».

 

HOLLANDE: «TERRORISMO». «Siamo convinti» che quello di stasera sugli Champs-Elysées è stato un assalto di «tipo terroristico», ha detto Hollande, promettendo «vigilanza assoluta rispetto al processo elettorale». L'assalitore era noto ai servizi segreti come individuo radicalizzato a rischio di perpetrare attentati. Una perquisizione sarebbe in corso alla sua residenza a Seine-et-Marne, a est di Parigi. Le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo.

 

L'ISIS RIVENDICA. L’Isis rivendica l’attentato a Parigi. L’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, riferisce che l’attacco è stato compiuto da «un combattente» dell’Isis, che viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero «il belga». Lo riferisce il Site.

 

FLOP DELL'APP.   Era stata annunciata in occasione degli Europei di calcio come ulteriore strumento per affrontare l’emergenza terrorismo e invece, a quanto sembra, ha fallito. Si tratta dell’applicazione per smartphone ’Saip’ che, secondo quanto riporta il sito di Le Figaro, non avrebbe avvertito gli utenti dell’attacco in corso sugli Champs-Elysèes. Un avvertimento lanciato invece su Twitter dalla prefettura di Parigi. L’applicazione promossa dal governo di Francois Hollande aveva fatto flop anche durante l’attentato di Nizza lo scorso 14 luglio.

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