Uccisa e bruciata
nel bosco: ex amante
del marito confessa

La vittima, Stefania Crotti (foto Facebook)
La vittima, Stefania Crotti (foto Facebook)
 
YA3-RR19.01.2019

BRESCIA.  ore 12.30 Chiara Alessandri ha ammesso di aver ucciso Stefania Crotti ma non di aver bruciato il corpo. È quanto emerso dall’interrogatorio, avvenuto nella notte in procura a Brescia, della donna accusata di omicidio e di distruzione di cadavere, per il corpo della vittima trovato carbonizzato nelle campagne di Erbusco (Brescia) venerdì sera. Il difensore della donna fermata ha spiegato che l’incontro tra le due «c’è stato» ma che la sua assistita «non aveva alcuna intenzione di uccidere. Non aveva premeditato nulla».

 

ore 9 La Procura di Brescia ha disposto il fermo di Chiara Alessandri, 44 anni, ritenuta la responsabile del delitto di Stefania Crotti, 43 anni, il cui corpo è stato trovato venerdì sera carbonizzato nelle campagne di Erbusco nel Bresciano. Si tratta dell’ex amante del marito della vittima. Tutti i protagonisti della vicenda sono residenti a Gorlago nella Bergamasca.

 

La vittima era svanita nel nulla giovedì pomeriggio dopo il lavoro. La sua auto era stata trovata fuori dall’azienda dove era impiegata a Cenate Sotto, nella Bergamasca. A lanciare l’allarme e a sporge denuncia era stato il marito Stefano Del Bello che sabato mattina ha riconosciuto l’elemento che ha permesso agli inquirenti di identificare la vittima. Si tratta della fede nuziale che la donna aveva al dito e sulla quale sono incisi il nome del marito e la data del matrimonio. L’uomo è stato ascoltato a lungo dai carabinieri di Bergamo e Brescia che indagano coordinati dal sostituto procuratore di Brescia Teodoro Catananati. Stefano Del Bello sarebbe estraneo al delitto della moglie, mentre sul registro degli indagati è finito il nome di una donna che chi indaga ritiene aver avuto una relazione proprio con il marito della 43enne uccisa. Si tratta di Chiara Alessandri, 44enne di Gorlago (Bergamo), per la quale nella notte è scattato il fermo.

 

Sarà l’autopsia a chiarire come è stata uccisa. Secondo le indagini, la donna sarebbe stata abbandonata già morta nelle campagne di Erbusco, mentre la distruzione del corpo dato alle fiamme sarebbe avvenuta proprio nel luogo di ritrovamento del cadavere. Un’area molto vicina all’autostrada A4 da dove sarebbe arrivata la vettura usata per il trasporto della vittima. Chi ha agito era convinto di aver cancellato ogni traccia.

CORRELATI