Crollo del ponte
38 morti accertati
«10-20 dispersi»

Inferno a Genova (LaPresse)
Inferno a Genova (LaPresse)
14.08.2018

GENOVA. ore 14.30 La prefettura di Genova ha nuovamente corretto il bilancio provvisorio delle vittime. Al momento sono 38 i morti accertati nel crollo del ponte Morandi e non 39 come precedentemente detto. I feriti sono 15 di cui 9 in codice rosso.

 

ore 12.15 «Ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse». Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi oggi in procura facendo il punto sulle indagini per il crollo del ponte Morandi.

 

Mercoledì 15 agosto 

 

Ore 20 Oltre ai 39 morti accertati, si stanno ancora cercando decine di dispersi sotto le macerie del viadotto autostradale Morandi. Nel crollo sono rimasti coinvolti auto e camion. I soccorritori non escludono che ci possano essere sopravvissuti.

 

Ore 16  Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. E si fa sempre più rovente la polemica sulle responsabilità, con la società Autostrade per l'Italia che si difende. Il governo proclamerà il lutto nazionale e la Regione Liguria ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

 

39 VITTIME, TRE BAMBINI: SI SCAVA ANCORA PER CERCARE DISPERSI. È salito a 39 il numero dei morti accertati, tre dei quali sono bambini. L'ultimo bilancio è del Viminale, che cita dati della Prefettura di Genova. Tra le vittime ci sono anche tre francesi. Si scava ancora per trovare i dispersi: nelle ultime ore sono state estratte altre due persone che non sono state ancora identificate. Restano 16 i feriti, di cui 12 in codice rosso. Gli sfollati sono 632.

 

SU AUTOSTRADE, "VIA LA CONCESSIONE". SOCIETA' SI DIFENDE. Nei confronti della società sono state avviate le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Lo hanno annunciato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che chiedono anche le dimissioni dei vertici della società.

«I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia», dice Di Maio. «Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade, lo farà lo Stato», aggiunge Toninelli. A favore della revoca della concessione si schiera anche Salvini: «È il minimo che ci si possa aspettare». 

 

La società da parte sua di difende: «Il viadotto era monitorato dalle Strutture tecniche della direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche» e anche attraverso «società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni». L'esito ha sempre fornito «adeguate rassicurazioni».

 

ore 9 Non si ferma il conto delle vittime provocate dal crollo del ponte Morandi a Genova: nel corso della notte, secondo gli ultimi dati del Viminale, il bilancio è salito a 37 morti, di cui 3 non identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni.

È di 15, invece, il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente.

Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell'Amiu - l'azienda ambientale del Comune di Genova - e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all'interno.

 

Intanto oggi a Genova arriveranno anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Dopo un sopralluogo, i ministri parteciperanno ad una riunione con il premier Giuseppe Conte, rimasto nella notte a Genova e che in mattinata visiterà i feriti ricoverati negli ospedali San Martino e Stalla, e con le autorità locali per fare il punto della situazione e decidere modi e tempi dei primi interventi da realizzare: risolvere il problema della circolazione nel nodo di Genova e abbattere quel che resta del ponte.

«C'è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti», ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato. «Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti» ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.
 

Sono in totale 440 le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo. Il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi. Lo rende noto il Comune di Genova. La Protezione Civile comunale ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

 

Martedì 14 agosto 

 

Ore 20  Prosegue la triste processione dei familiari chiamati a identificare i corpi delle vittime del crollo del ponte Morandi che sono stati composti nella camera istituita dal Policlinico San Martino. Secondo le prime informazioni oltre ai 22 corpi già composti sono in arrivo altre 7 vittime. Ma si parla di 35 morti. A ora sono 20 le vittime identificate. Tredici i feriti, di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo, e il timore che il numero delle vittime possa aumentare. Questi, fino ad ora, i tristi numeri del disastro avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul viadotto Morandi dell’autostrada A10. 

Cinque persone sono state estratte vive dalle macerie e una decina sono al momento i dispersi. «Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane» ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.


Ore 17 Sono 35, dicono i vigili del fuoco, i morti del crollo del ponte Morandi a Genova. Tra le vittime, c’è anche un bimbo. Rischio altri crolli. «L’ho percorso centinaia di volte quel ponte lì - ha detto il ministro dell’Interno Salvini -, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perchè è inaccettabile che inItalia si muoia così».

Il cedimento sarebbe di tipo strutturale. Estratte sinora 4 persone vive dalle macerie. Al momento sono una cinquantina gli sfollati. Coinvolte almeno 30 automobili e 3 Tir. Il crollo ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia. Colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del Comune. Il viadotto attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, fu costruito negli anni Sessanta.

«C'è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti». Lo ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato. «Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti» ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. 

 

Ore 15.30 È di 22 morti il bilancio parziale delle vittime del pronte crollato a Genova, secondo quanto riferisce il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi che è sul posto in contatto con le forze dell'ordine. Quattro le persone estratte vive. Altre due sono rimaste ferite in modo grave perché travolte nelle proprie abitazioni, rimaste schiacciate dal crollo della struttura.

 

Ore 14.30 Sono 11, al momento, le vittime accertate del crollo del ponte Moranti a Genova. Lo riferiscono la Viminale aggiungendo che altre 5 persone risultano ferite e sono in codice rosso. Tra i morti c'è anche un bambino.  Anche dal Veneto i vigili del fuoco stanno partendo per Genova, in supporto ai soccorsi per il ponte crollato in città. Al momento sono partite dalla regione due unità cinofile, una da Belluno e l’altra da Padova, per la ricerca di eventuali dispersi.

 

Ore 13.45  Sarebbero decine le vittime causate dal crollo del ponte Morandi a Genova. «Non abbiamo dati numerici, le immagini sono eloquenti, in questo momento ci stiamo coordinando, non è possibile dare numeri. La situazione è critica, c’è il massimo impegno nel cercare di salvare il maggiore numero coinvolti»- ha detto a Rainews 24 Laura Perrotta (Commissario Capo della Polizia di Stato). «Stiamo cercando i dispersi, le persone che si trovano sotto le macerie. Le condizioni meteo rendono più difficili i soccorsi, cerchiamo di lavorare contro il tempo» - ha detto Alessandro Pilotto, capo nucleo cinofili polizia di Genova.

 

Ore 13.15 Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte dell’autostrada crollato a Genova, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. È quanto riferiscono fonti dei carabinieri che stanno intervenendo sul posto. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parta di ponte che non è crollata.

 

Ore 12 Un crollo ha interessato il ponte Morandi sull’autostrada A10 a Genova. Potrebbero esserci auto coinvolte. Vigili del fuoco, ambulanze e forze dell’ordine

stanno accorrendo sul posto. 

Autostrade segnala sul suo sito che sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso il tratto tra il bivio A7 Milano- Genova e Genova Aereoporto in entrambe le direzioni.

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