La leggerezza dei mutui

Un trader osserva l'andamento dei mercati a Wall Street. ANSA/AP PHOTO/RICHARD DREW
Un trader osserva l'andamento dei mercati a Wall Street. ANSA/AP PHOTO/RICHARD DREW
Marino Smiderle26.04.2015

Nulla è impossibile nel fantasmagorico mondo della finanza. Neanche che il mitico Euribor a tre mesi, in sostanza il tasso d'interesse con cui si scambiano i fondi le banche, scenda in territorio negativo. Era già successo con i Bund tedeschi, tanto che adesso per trovare un titolo di stato teutonico che offra uno zerovirgola di rendimento occorre andare sopra i 10 anni di scadenza. E perfino gli sbrindellati titoli di stato italiani, a partire dai Bot, pretendono adesso che il risparmiatore paghi qualcosa pur di avere l'onore, evidentemente non più l'onere, di detenerli in portafoglio. Ma se succede anche all'Euribor a tre mesi, parametro di riferimento per la concessione del credito nel Vecchio Continente, vuol dire davvero che la finanza sta andando alla rovescia.
LA SOGLIA. Era già successo a gennaio, in prossimità del lancio del Quantitative easing di Mario Draghi, che l'Euribor a un mese scendesse a quota -0,004%. Evidentemente il mare di liquidità con cui, attraverso l'acquisto dei titoli di stato, la Bce sta inondando i mercati ha raggiunto e superato gli effetti sperati. (...)

Leggi l’articolo integrale sul giornale in edicola