La cavalcata del dollaro

(ANSA/AP Photo/Richard Drew)
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Marino Smiderle08.03.2015

Domani Mario Draghi inizierà a saccheggiare i mercati obbligazionari del Vecchio continente a botte da 60 miliardi di euro al mese. Sissignori, la Zecca della Bce inizierà di fatto a stampare banconote a rotta di collo attraverso, appunto, l'acquisto sui listini di vagonate di titoli di stato ma i listini hanno già da tempo anticipato gli effetti di questa sorta di opa sul debito europeo lanciata per dare una mossa all'esangue economia. La corsa agli acquisti delle scorse settimane, infatti, ha portato i rendimenti dei titoli obbligazionari ai minimi di tutti i tempi: non è un caso se tra il 30 e il 40 per cento dei titoli di stato europei offre in questo momento tassi d'interesse negativi.
CORPORATE BOND. Questa paradossale situazione dei mercati europei, drogati a fin di bene da un'alluvione di liquidità, ha portato a eccessi mai visti in passato. Dai titoli di stato l'euforia preventiva degli operatori si è progressivamente estesa ai corporate bond. Nelle scorse settimane è successo che società come Shell, Bmw e Nestlé hanno visto le quotazioni dei loro bond salire al punto da offrire rendimenti negativi. (...)

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