«Appalti pubblici Ecco come lavorare con le ditte locali»

L’avv. Michele Leonardi e il vicepresidente Gianluca Cavion
L’avv. Michele Leonardi e il vicepresidente Gianluca Cavion
Maria Elena Bonacini 11.10.2018

«Affidare gli appalti a ditte locali contribuisce al Pil del territorio, all’occupazione e alla qualità della vita dei dipendenti delle aziende. Oltre agli aspetti legati ai tempi di intervento e al minore impatto ambientale, riducendo gli spostamenti. Per questo vogliamo spingere la partecipazione alle gare delle imprese vicentine». Gianluca Cavion, vicepresidente di Confartigianato Vicenza, spiega così il lavoro intrapreso con il tavolo tecnico che ha coinvolto i funzionari territoriali dell’associazione e i tecnici delle Centrali uniche di committenza Valle dell’Agno Valdagno, Schio, Torri di Q. e la Stazione unica appaltante della Provincia. Obiettivo, analizzare le procedure utilizzate dai vari Comuni e capire come arrivare a una gestione degli affidamenti più attenta al territorio. Un lavoro coordinato dall’avv. Michele Leonardi (studio “Appaltiamo” di Bologna) che ha portato a “linee guida” da condividere con stazioni d’appalto ed enti locali. L’INDAGINE. Tutto è nato da un’indagine realizzata da Confartigianato, come spiega ancora Cavion: «In un contesto di crisi le gare pubbliche possono essere una buona alternativa al settore privato, ma grazie a un osservatorio attivato da Confartigianato regionale abbiamo rilevato forti discrepanze nell’assegnazione dei lavori in provincia. In alcuni casi, infatti il 60-70% viene assegnato a ditte locali, in altri la stessa percentuale va a imprese fuori regione. Questo, a nostro avviso, è frutto di una differente modalità di preparazione e gestione delle gare. Abbiamo quindi cercato di capire il metodo utilizzato da quelle amministrazioni che assegnano la maggior parte dei lavori ad aziende del territorio, per tracciare un sistema omogeneo da presentare agli altri Comuni, ovviamente nel rispetto del Codice degli appalti». Il tavolo in particolare si è focalizzato su tre tematiche. La prima: creazione e gestione dell’albo fornitori. «È importante - afferma Leonardi - la creazione di un albo di fornitori divisi per tipologia dai quali gli enti possano scegliere le aziende da invitare alle procedure di gara inferiori a 1 milione di euro, che sono la stragrande maggioranza. Abbiamo riscontrato che il problema non è tanto realizzarlo, quanto gestirlo e aggiornarlo, ma questo strumento può incentivare i Comuni ad avere interlocutori qualificati che possano venire incontro alle loro esigenze». Altro aspetto: gli accordi quadro, che permettono di semplificare le procedure per i lavori ad affidamento diretto d’importo inferiore a 40mila euro. «Questo strumento – osserva Leonardi – consente di evitare di ricorrere a continui affidamenti diretti, che necessitano di rotazione per garantire di non rivolgersi sempre alla stessa ditta, anche se questa ha fatto bene. Un accordo quadro quadriennale permette, in casi come ad esempio la pulizia delle strade dalla neve, di avere una sola impresa a cui chiedere lavori quando ne ho bisogno. Questo incentiva anche le aziende locali a partecipare, potendo garantire interventi tempestivi». IL PREZZO MA NON SOLO. L’ultimo aspetto è l’offerta economica più vantaggiosa, procedura che vuole evitare i problemi del massimo ribasso e che può essere sfruttata dalle imprese vicentine. «Questo meccanismo contempera il lato economico e quello tecnico: con il nuovo codice è stato incentivato. Diventa fondamentale un salto culturale da parte delle amministrazioni: devono saper valutare il rapporto qualità/prezzo, cosa non facile. Ma anche le aziende devono saper spiegare come svolgeranno il servizio, con metodi, strumenti utilizzati e punti qualificanti del loro lavoro». Confartigianato agirà quindi in due direzioni: «Cercheremo di coinvolgere le amministrazioni che non hanno partecipato a questo lavoro, perché il documento che abbiamo redatto è solo l’inizio ed è importante che sia condiviso. Siamo stati i primi a farlo e potrebbe diventare un modello regionale e nazionale. Per le aziende, invece, stiamo attivando in via sperimentale uno sportello di consulenza proprio sugli appalti pubblici, che contiamo di portare a regime il prossimo anno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA