Le foto della polizia scientifica

05.09.2018

Inaugurata a Palazzo Ducale, a Venezia, la mostra fotografica «Frammenti di Storia-l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica». L’esposizione, che ha già fatto tappa a Roma e Palermo, racconta fino al 10 settembre il lavoro della Polizia Scientifica da quando è comparsa come struttura di specializzazione nel 1902 grazie all’intuizione del prof. Salvatore Ottolenghi. Molte di queste vicende hanno segnato la storia d’Italia. Tra le foto esposte quella segnaletica di Benito Mussolini, arrestato nel 1903, quella del Presidente partigiano Sandro Pertini, arrestato nel 1926 per attività antifascista; per arrivare a quelle del gotha del crimine italiano: i giovani Totò Riina, Raffaele Cutolo, Leoluca Bagarella e Carmine Schiavone. E ancora il sequestro di Aldo Moro; le stragi di Capaci e di via D’Amelio ai pizzini di Bernardo Provenzano. I sopralluoghi nei luoghi delle stragi dell’eversione di destra, di sinistra e di mafia: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, l’Italicus, Via Fani, la stazione di Bologna, Ustica. E poi gli omicidi del giudice Rocco Chinnici, del vice questore Ninni Cassarà, del capo della Mobile di Palermo Boris Giuliano e del procuratore Capo Gaetano Costa. Immagini ricordano il naufragio del London Valour, il mostro di Firenze, l’incendio nella cappella della Sindone a Torino, lo schianto dell’aereo contro il grattacielo Pirelli a Milano, fino al naufragio del 3 ottobre davanti all’isola dei Conigli e le oltre 360 vittime allineate, dentro le bare, nell’hangar dell’ aeroporto di Lampedusa. Ci sono fatti collegati a Venezia: l’attività della mala del Brenta e di Felice Maniero, l’omicidio delle Br del vice questore Alfredo Albanese e l’incendio della Fenice. •