Si chiude il centenario Il Museo resta testimone

Torna la seconda edizione di “Libri in Villa” mostra -mercato a Ca’ Erizzo, sede del Museo Hemingway
Torna la seconda edizione di “Libri in Villa” mostra -mercato a Ca’ Erizzo, sede del Museo Hemingway
Lorenzo Parolin 11.09.2018

Millecinquecento testi e un centinaio di editori per rappresentare nel dettaglio il primo conflitto mondiale. E in anteprima nazionale, la presentazione del saggio “I vinti di Vittorio Veneto” dello storico Paolo Pozzato, per confermare la vocazione alla ricerca del Museo Hemingway e della Grande Guerra voluto dalla Fondazione Luca di Bassano. Sabato 15 e domenica 16, in orario 10-19, torna a Ca’ Erizzo Luca, sul lungofiume dedicato a Ernest Hemingway, la rassegna “Libri in Villa”, seconda edizione della mostra-mercato dell’editoria dedicata alla Grande Guerra che un anno fa ha richiamato alcune migliaia di persone. In contemporanea all’esposizione, la fondazione proporrà nei due giorni quattro incontri con narratori e saggisti che si sono occupati del primo conflitto mondiale: il già citato Pozzato, Roberto Roseano (autore del romanzo storico “L’Ardito”), Sergio Tazzer (“1914-1918. La guerra nel gavettino”) e Marco Mondini (“Il Capo. La Grande guerra del generale Luigi Cadorna”). «Quattro autori – ha spiegato il direttore scientifico del museo Hemingway, Giandomenico Cortese – per chiudere l’ultimo anno del Centenario e rilanciare. Terminano le commemorazioni, non la vocazione del museo a essere incubatore culturale, perchè i libri sono per sempre. E per il prossimo anno sono già pronti nuove ricerche e collaborazioni». Parole, queste, condivise dal rappresentante della fondazione, Alberto Luca, e dall’assessore alla cultura di Bassano, Giovanni Cunico, per il quale «Ca’ Erizzo e il suo museo sono beni da valorizzare come riferimenti culturali, oltre il Veneto». La due giorni sarà aperta sabato 15 alle 10.30. Un'ora più tardi, nella cappella Mares attigua a Ca’ Erizzo, l'incontro con Pozzato. Storico e ricercatore, presenterà in anteprima “I vinti di Vittorio Veneto”, saggio che racconta la battaglia conclusiva della prima guerra mondiale dal punto di vista degli austriaci. In particolare la ricerca di Pozzato si concentra su temi come l’incredulità per la sconfitta, i pregiudizi nei confronti degli italiani e il senso della fine di un mondo. La presentazione sarà preceduta da un intervento del generale bassanese Gianfranco Rossi su aspetti strategici della Grande guerra. Tempo di dedicarsi agli stand espositivi e nel pomeriggio, alle 15.30, ancora nella cappella, Roberto Roseano presenterà “L’Ardito. Romanzo storico” già vincitore del premio “Aqui Storia 2017”. Il racconto segue le vicende di Pietro Roseano, entrato volontario tra gli Arditi, vivendone direttamente l’epopea. Il primo incontro di domenica 16, sempre in cappella Mares alle 10.30, seguirà le ricerche del giornalista trevigiano Sergio Tazzer che in “1914-1918. La guerra nel gavettino. Dalla sete all’alcol, dal proibizionismo all’alcolismo” ha indagato il rapporto tra la vita di trincea e l’uso di sostanze alcoliche per allontanare la paura della morte. Si chiude alle 15.30 con lo storico bassanese Marco Mondini che in “Il Capo. La Grande guerra del generale Luigi Cadorna” ha approfondito le vicende di una delle figure più controverse del conflitto. Osannato fino a Caporetto, dopo l’autunno del 1917 Cadorna venne demonizzato. Mondini ne ha riletto vita e carriera alla luce dell'Italia di un secolo fa. Mostra mercato e incontri sono a ingresso libero. •