LA RIVOLUZIONE DELLA STAMPA

Venezia: antichi libri della mostra «Printing Revolution 1450-1500», al Museo CorrerUn particolare di un testo esposto a VeneziaLa tipografia che diventa arte
Venezia: antichi libri della mostra «Printing Revolution 1450-1500», al Museo CorrerUn particolare di un testo esposto a VeneziaLa tipografia che diventa arte
Massimo Manduzio 10.09.2018

Uno dei pezzi pregiati delle collezioni del veneziano Museo Correr è la matrice originale della gigantesca xilografia nota come «Veduta di Venezia», incisione del 1500 di Jacopo de’Barbari. Di quel capolavoro il Venice Time Machine ha realizzato ora una versione digitale con la dislocazione dettagliata delle 200 officine a stampa della città nei cinquant’anni successivi all’invenzione di Johannes Gutenberg, che nel 1455 stampò il primo volume, una Bibbia. È solo una delle videostorie ospitate nella mostra «Printing Revolution 1450-1500», appena inaugurata e aperta fino al 7 gennaio 2019 al Museo Correr e fino al 30 settembre alla Biblioteca Marciana (dalle 10 alle 19 fino al 31 ottobre, in seguito dalle 10 alle 17). L’ha curata Cristina Dondi, anche direttrice del progetto di ricerca «15cBooktrade», sviluppato da studiosi per la maggior parte italiani all’università di Oxford, finanziato dal Consiglio europeo delle ricerche e fonte primaria della mostra. Che cosa indaga questo progetto? L’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Il che, detto così, potrebbe sembrare un noioso esercizio per specialisti. E invece è tutto il contrario, perché la tecnologia in puro stile «millenial generation» e il «taglio» adottato dai curatori (sono partner la Fondazione musei civici di Venezia, la Biblioteca del museo Correr e la Biblioteca Marciana) fanno di questa mostra un intrigante mix tra modernissime installazioni digitali e meravigliosi incunaboli (qui esposti nella sala monumentale della Marciana), come sono chiamati i libri a stampa realizzati fra il 1450 e il 1500. Milioni di esemplari, di cui ne sono giunti ai giorni nostri 500 mila, conservati in 4 mila biblioteche europee e americane. Un decimo di questi, 50 mila, sono stati oggetto della ricerca dell’università di Oxford i cui risultati sono in mostra a Venezia. Una ricerca molto particolare, finalizzata alla visualizzazione scientifica della circolazione nel tempo e nello spazio dei testi a stampa del 15° secolo, grazie alla quale è possibile oggi sapere a chi è appartenuto e che percorsi, geografici e storici, ha compiuto quel determinato testo. «Ogni libro racconta una storia che va al di là delle parole che si leggono in esso: storie delle persone che lo hanno posseduto, delle annotazioni e disegni lasciate nei margini. Se un libro racconta una storia», spiega la curatrice Cristina Dondi, «migliaia di libri fanno la storia». Le installazioni digitali che caratterizzano le sale espositive al Correr ci raccontano in modo immediato che cosa ha rappresentato la rivoluzione della stampa. Per esempio nel rapporto tra il costo dei libri e il costo della vita. Prima c’erano solo i manoscritti e un libro comune, il più economico, costava 248 soldi. Lo stesso libro, stampato, si potè comperare a soli 20 soldi e ciò basta di per sé a spiegare l’enorme ricaduta della «Printing Revolution» nella diffusione dell’alfabetizzazione e anche nella creazione di un patrimonio culturale condiviso in Europa. Nelle diverse sezioni si spiega, con lo stesso metodo intuitivo, quali erano i libri a stampa più venduti, i più letti, i più costosi (un Codice civile romano in 6 grandi volumi per 1628 pagine al prezzo di 1240 soldi, in mostra) e i più economici (uno «Psalteriolo da puti», cioè una grammatica per bambini del prezzo oscillante tra 1 e 4 soldi) o quelli posseduti da Leonardo da Vinci, gli stessi che si potevano acquistare dal libraio veneziano Francesco de Madiis, di cui è in mostra il «Zornale», registro dei conti che elenca la vendita, tra il 1484 e il 1488, di 25 mila libri stampati, ciascuno con il suo prezzo. Nella mostra (durante la quale dal 19 al 21 settembre si svolgerà un convegno internazionale a Palazzo Ducale con 40 relatori) anche torchio e materiali per la stampa della tipoteca di Cornuda. • © RIPRODUZIONE RISERVATA