NELLA VALLE DEL SILAN

La cascata del Silan: una visione che  si apre nel mezzo del boscoLe indicazioni per raggiungere la Val Forame
La cascata del Silan: una visione che si apre nel mezzo del boscoLe indicazioni per raggiungere la Val Forame
Cinzia Albertoni 25.07.2018

Bisognerebbe creare un gemellaggio tra la Pedemontana Vicentina e i Colli Berici perchè gli abitanti dell'una poco conoscono il territorio degli altri. E viceversa. Saggiamente da qualche anno il Consorzio delle 24 Pro Loco dei Colli Berici collabora con altri Consorzi dell'Unpli e dà spazio, nel proprio annuale catalogo di uscite guidate, alla promozione della conoscenza dei beni architettonici e naturalistici localizzati anche fuori del proprio comprensorio. Questa camminata è una chicca della Pedemontana perchè porta a scoprire una cascata un po' nascosta formata dal torrente Silan che percorre la valle omonima scendendo da Valrovina a San Michele, entrambe frazioni di Bassano del Grappa. A San Michele si parcheggia nei pressi della pizzeria All'Alpino e s'imbocca Via Appiani. Pochi passi e non sarà difficile individuare sulla destra il segnalato sentiero che s'inoltra nella valle creata dal torrente Silan e fende le ultime propaggini sud-orientali dell'Altopiano dei Sette Comuni. IL NOME. Deriva dal Cimbro "Silaha" che con il suffisso "an" significa "luogo in cui scorrono le acque". L'incontro con il torrente, la sua voce, l'ambiente di forra rigoglioso di felci e muschi, avviene subito. Un facile guado su pietre allineate porta sulla Via Armentaria, percorso romano selciato, strada di transumanza degli armenti fiancheggiata da canalette lastricate affinché le piogge e l'acqua di risorgiva non danneggiassero la stabilità del tracciato. Si sale al primo tornante e qui, con una breve deviazione, si scende alla cascata e alla pozza ai suoi piedi. Nel verde assoluto dell'incisione si staglia il bianco nastro dell'acqua che come un velo trasparente scivola sui massi calcarei. Se le piogge saranno state recenti, lo scroscio sarà impetuoso e la frescura molto rinfrescante. IL PONTE SULLA VORAGINE. Ritornati al bivio, si riprende a salire e si sorpassa un ponticello ad arco in pietra. La costruzione scavalca una voragine nota ai geologi già nel Settecento e così descritta nel 1778 dal naturalista bassanese Antonio Gaidon: "Tra valle Rovina e San Michele esiste una voragine che ben merita l'esame degli osservatori ... Questa è fiancheggiata da due muraglioni perpendicolari, che quasi si crederebbero fatti ad arte, essi sono di pietra ripiena di frammenti di corpi marini, e discendono paralleli ... la medesima voragine fu una volta ripiena di ceneri vulcaniche, le quali sono poi state corrose ed asportate dalle acque, dal che ebbe origine il vuoto che si osserva". La mulattiera procede attraverso un castagneto secolare, al bivio segnalato si prende a sinistra per Valrovina notando una sorgente che gocciola sulla roccia ricoperta di eleganti Capelvenere. Più avanti una piazzola con panchina ospita i resti di un cippo che nel 1724 segnava il confine tra il territorio della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e quello di Marostica e Angarano. VALROVINA. L'arrivo in paese è comunicato da un parco giochi e area-ristoro con grande barbecue circolare. Si supera il cimitero, si percorre Contrada Meneghetti e si sbuca su Contrà Chiesa Valrovina dove prospetta la facciata neoclassica della parrocchiale di Sant'Ambrogio. Valrovina, il cui nome è documentato per la prima volta in una citazione notarile del 1175, è dal 1939 una frazione di Bassano del Grappa ma anticamente apparteneva al territorio della Federazione dei Sette Comuni come "Contrada Annessa". In paese si trovano negozi di alimentari e locali di ristoro. Ora si percorre la lunga Contrà Colle Basso e Contrà Campien facendo attenzione a imboccare sulla sinistra la segnalata strada comunale "Del Pozzo" che scende al sentiero della Val Forame. LA VAL FORAME. All'inizio il sentierino è tra prati e rogge, poi s'inoltra nel bosco e scende parallelo alla Valle del Silan. Alla fine del bosco si sbuca sulla strada asfaltata che con qualche tornante riporta alla Contrà San Michele e nuovamente all'imbocco di Via Appiani. L'anello è lungo 7,5 km e impegna circa 2 ore. •