L’ultima evoluzione
del trapianto di capelli?

A cura di Publiadige

L’ultima evoluzione del trapianto di capelli
L’ultima evoluzione del trapianto di capelli
19.02.2019

La tecnica dell'autotrapianto nasce nel 1939 per merito del medico giapponese Dott. Okuda e viene perfezionata nel 1959 dal Dott. Orentreinch. Ad oggi i miglioramenti sono stati continui ed eccellenti in termini di risultati estetici, soprattutto per quanto riguarda la naturalezza di questi ultimi.

Da gennaio 2019 questo processo di evoluzione potrebbe aver guadagnato un ulteriore vantaggio qualitativo, grazie alla formulazione di una procedura che supporta gli interventi di trapianto capelli eseguiti con le tecniche di ultima generazione (FUEFollicular Unit Extraction- per l’espianto e DHI- Direct hair Implantation- per l’impianto dei follicoli prelevati).

Stiamo parlando del protocollo Istituto Helvetico Sanders SMART FUE (“Scalp Motorized Assisted Rational Transplantation”) che si differenzia per gli studi condotti sulla casistica specifica del soggetto e l’assistenza completa e continuativa da parte di esperti del settore, anche molti mesi dopo l’intervento, volte ad ottenere il risultato ideale per il paziente.

Istituto Helvetico Sanders è probabilmente l’unica realtà che può garantire un’assistenza al paziente pressoché totale e con frequenza mensile, avendo una sede in tutte le principali città Italiane.

Ecco perché sempre più persone stanno abbandonando l’ipotesi di recarsi all’estero per questo tipo di intervento, preferendo la massima qualità tecnica e l’assistenza specialistica che è possibile ottenere rimanendo direttamente nella propria città, in Italia.  

Una grande notizia che permette di evitare viaggi impegnativi e risultati a volte discutibili, guadagnando la sicurezza data da una equipe di esperti sempre a tua disposizione, facilmente contattabili e raggiungibili di persona nella sede Istituto Helvetico Sanders più vicina alla propria residenza. 

 

Come avviene l’intervento di Trapianto capelli 

Video rendering della tecnica FUE

 

FASE 1 - ESPIANTO CON TECNICA FUE

Una volta definito il progetto di autotrapianto insieme ai Chirurghi, si pianifica l’intervento vero e proprio.

Il protocollo Istituto Helvetico Sanders SMART FUE ha un fondamento razionale che si attiene al calcolo preventivo delle grafts per cm2 che servono a coprire ottimamente l’area diradata, senza “sprecarne” nessuna in più del necessario.

Come prima cosa viene rasata una piccola porzione dell’area donatrice (ovvero la nuca) per rendere più agevole l’espianto dei follicoli.

Le unità follicolari vengono prelevate grazie ad uno strumento di ultima generazione, un punch con micromotore bulbare che monta punte delle dimensioni tra 0,7 mm e 0,85 mm. Non vengono effettuate incisioni ed in questo modo la nuca (l’area da cui vengono prelevati i capelli) dopo l’intervento non subirà alcun cambiamento apprezzabile alla vista o al tatto.

 

 

FASE 2: CONSERVAZIONE DELLE GRAFTS

La seconda fase è costituita dalla conservazione delle unità follicolari, selezionate accuratamente dal chirurgo e mantenute in un terreno di coltura a temperatura controllata (intorno ai 4 gradi), che impedisce i processi di degenerazione e aumenta in modo esponenziale la vitalità delle stesse.

 

FASE 3: IMPIANTO CON TECNICA DHI

Le unità follicolari prelevate nella fase di espianto vengono reintrodotte nel cuoio capelluto con l’Implanter, un dispositivo medicale che assomiglia ad una penna, ma ha un ago sottilissimo sulla punta che penetra per 1-2mm all’interno del cuoio capelluto e consente il diretto impianto dei follicoli. Con questa tecnica di recente scoperta, le unità follicolari vengono reimpiantate direttamente sul cuoio capelluto piuttosto che allocate negli appositi alveoli (o piccole cavità), come avveniva nel trapianto capelli eseguito con le modalità classiche.

Così facendo si ottiene un attecchimento dei follicoli impiantati con percentuali vicino al 100%, una notevole riduzione dei tempi di intervento, una minore invasività della fase di reimpianto e l’ottenimento di risultati dall’estrema naturalezza.
I risultati del trapianto possono essere definiti permanenti, i capelli una volta ricresciuti non cadranno più perché prelevati da zone in cui i follicoli non sono soggetti all’azione del diidrotestosterone (DHT), l’ormone responsabile dell’alopecia androgenetica.

 

Approccio etico e garanzia sul trapianto di capelli

 

Il percorso per arrivare alla fase di trapianto capelli fue con il supporto del protocollo Istituto Helvetico Sanders SMART FUE inizia con una visita specialistica gratuita durante la quale un esperto valuta di persona le caratteristiche della problematica e la situazione anamnestica di ogni soggetto, avvalendosi di tutte le strumentazioni di analisi che la scienza tricologica mette oggi a disposizione.

 

In questa prima tappa del percorso è possibile verificare in modo scientifico l’idoneità e la sussistenza delle condizioni necessarie (come ad esempio un cuoio capelluto sano, una zona donatrice valida e la stabilità della zona di impianto) per procedere con successo. Sulla base di tale valutazione, un paziente potrebbe non risultare clinicamente e tecnicamente idoneo all’intervento. A questo punto l’approccio etico su cui si basa il protocollo Istituto Helvetico Sanders prevede di informare tali soggetti, gratuitamente, della impossibilità di ottenere un risultato in linea con le proprie aspettative. 

 

Diversamente, se il paziente risulta clinicamente e tecnicamente idoneo, otterrà l’ulteriore vantaggio fornito da una garanzia scritta che assicura il massimo risultato raggiungibile con l’intervento, per le proprie personali caratteristiche.

 

Visita specialistica gratuita
 

Per valutare un trapianto capelli supportato da protocollo Istituto Helvetico Sanders SMART FUE, avvalendosi di una garanzia scritta e di specialisti del settore che operano in modo etico e trasparente, è possibile prenotare una VISITA SPECIALISTICA GRATUITA presso il centro Istituto Helvetico Sanders della propria città, semplicemente chiamando il numero verde 800283838 o compilando il form sul sito.

 

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