Google bolla come non sicuri
tutti i siti che non sono criptati

Google bolla come non sicuri tutti i siti che non sono criptati
Google bolla come non sicuri tutti i siti che non sono criptati
23.08.2018

Google in questi ultimi tempi sta stringendo sulla sicurezza della navigazione online. L’ultima versione del browser Chrome (la numero 68), infatti, segnala esplicitamente come “non sicuri” tutti quei siti web che non sono criptati. Si tratta dei siti che non usano il protocollo https per la comunicazione su internet, più sicuro rispetto al vecchio http (la esse in più nel nome sta proprio per “sicuro”).

Integrità e riservatezza

L’https, infatti, diversamente dal “vecchio” http, protegge l’integrità e la riservatezza dei dati che vengono scambiati tra i computer e i siti, offrendo perciò uno scudo contro i cybercriminali quando si accede al sito della propria banca, ad esempio, o quando si fa shopping online.

Passo dopo passo

La novità è stata annunciata ancora nel febbraio scorso ed è solo l’ultimo passo di Google verso un web più cifrato, e quindi meno esposto a rischi. L’impegno della società in questo senso è iniziato già da parecchi anni. Dal 2014 infatti la compagnia di Mountain View dà più visibilità nelle ricerche online alle pagine https tra i risultati del suo motore di ricerca. Dagli inizi del 2017, inoltre, segnala come non sicure tutte quelle pagine che richiedono di fare un login, cioè di inserire online le proprie credenziali.

Ulteriori novità in autunno

Google ha annunciato anche altre novità, che riguardano sempre il proprio browser Chrome: a partire dalla versione 70, prevista in arrivo nel prossimo autunno, Chrome mostrerà infatti anche un avviso di colore rosso all’inserimento di informazioni sulle pagine che ancora non avranno ancora abbracciato questo nuovo standard.