Angela Barbato

Angela Barbato
Angela Barbato (Ric)
24.02.2009

"Sono Angela Barbato, sono nata a Zevio, Verona, nel 1987 e vivo a Vicenza. Ho conseguito il diploma nell'a.s. 2005/2006 presso l'ITAS Boscardin indirizzo artistico di Vicenza, con valutazione 98/100. Sono attualmente iscritta al terzo anno dell'Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli di Verona. Il mio talento artistico si è affermato molto precocemente. Nel 1995, all'età di otto anni, ho vinto il 1° premio in un concorso di disegno indetto dalla sezione Alpini di Grancona. Nel 2000 ho guadagnato il 2° premio in un concorso sul tema della pace, organizzato dal Lions Club di Lonigo. Nel 2004 ho partecipato al bando promosso dal Comune di Vienza, il quale ha selezionato il mio manifesto per il Carnevale 2004. Ho costruito un'installazione per la Giornata della Memoria del 2005, esposta in una collettiva a Palazzo Bonaguro di Bassano. Ho organizzato tre mostre personali durante il 2007 e il 2008. Ho parteciato ad un'asta per beneficenza con un quadro, esposto alla collettiva organizzata a Ballarini Interni di Verona, nel dicembre 2008. A gennaio 2009 ho esposto un quadro alla mostra "44 gatti d'Autore", allestita a Cà La Ghironda, il ModernArtMuseum di Bologna. I miei studi mi hanno permesso di padroneggiare diverse tecniche spaziando dalla pittura al disegno, dalla caricatura all'illustrazione. Ho appreso, inoltre, le tecniche dell'affresco, dell'aerografo e dell'incisione. Ho sperimentato la fotografia analogica, la progettazione di un dépliant, di un cd musicale e di loghi, la creazione di un fumetto e la realizzazione di un video e due siti internet. Quest'anno mi dedico in particolare alla progettazione di costumi teatrali, alla pittura e alla fotografia. L'interesse nei confronti del corpo mi ha portata a realizzare diversi progetti improntati sulla tematica della body art. Nel 2007 ho recitato nella mia prima performance artistica Teatro musica danza, ibrido visionario tra teatro e body art. Ho fondato la compagnia teatrale Sudigiri nel 2002, con la quale ho recitato per tre anni scrivendo le sceneggiature, progettando i costumi e realizzando gli elementi scenografici. Penso che l'arte contemporanea debba prendere coscienza riguardo ai problemi attuali. I miei dipinti non pretendono certo di cambiare il mondo, ma si fanno portavoce della disumanizzazione che si sta verificando oggi attraverso guerre, torture, violenza, fame, malattie psichiche, razzismo..."