TARI a Vicenza, sempre stata corretta

14.11.2017

AIM Ambiente ha sempre applicato in modo corretto la Tari, ovvero il tributo per il servizio di igiene urbana per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, lo spazzamento e il lavaggio delle strade.

La precisazione è d’obbligo all’indomani della notizia che molti comuni italiani, anche importanti, hanno calcolato il tributo con modalità ritenute non corrette dal sottosegretario di Stato all’Economia Pier Paolo Baretta.

Infatti, vale la pena ricordare che la tariffa è suddivisa in due parti: una quota fissa e una quota variabile. La prima si calcola a metro quadrato, varia a seconda del numero degli occupanti e va applicata su tutte le superfici di proprietà, cioè quella principale e quelle che vengono definite come pertinenze, ovvero garage, cantine, soffitte, ecc. .

C’è poi una quota annuale, detta variabile, che dipende solo dal numero di occupanti e va applicata una sola volta comprendendo tutti i locali dell’abitazione.

Dove sta quindi l’errore? I comuni che hanno commesso la svista hanno applicato la quota variabile, riferita agli occupanti, tante volte quante sono le pertinenze, calcolando quindi i garage o le cantine come se fossero una seconda o terza abitazione.

A Vicenza, come del resto specificato nel Regolamento per l’applicazione della TARI, le unità immobiliari pertinenziali (garage, cantine o altri simili luoghi di deposito) sono considerate parti integranti dell'abitazione principale. Le relative superfici sono quindi sommate a quella dell'abitazione principale, anche se ubicate in indirizzo diverso, e su questa applicata una sola volta la tariffa per la parte fissa e per la parte variabile.

Maggiori informazioni su www.aimambiente.it alla pagina Tassa rifiuti.